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Sempre più determinante l’impatto positivo della tecnologia sull’aumento delle performance degli impianti a energie rinnovabili.

Lo rivela la nuova edizione dell’Osservatorio Raptech sulla Digitalizzazione nell’Energia.

Raptech (https://www.raptech.it/) è un’azienda operante nel mercato delle Energie Rinnovabili da oltre 15 anni, offrendo tecnologia, sistemi di monitoraggio e di asset management per impianti fotovoltaici.

L’Osservatorio è il frutto della posizione particolare di Raptech nel mercato italiano, con un’ampia presenza e quota di clienti nella produzione complessiva degli impianti fotovoltaici in Italia, con un focus negli impianti di dimensioni maggiori. Gli impianti che utilizzano il sistema R-Cloud dell’Azienda producono 3 GWh di energia all’anno, equivalenti al consumo di energia elettrica dei comuni di Genova e Modena messi insieme.

Raptech ha lanciato da tempo sul mercato R-Cloud, uno strumento Web di raccolta e aggregazione dati, che effettua letture giornaliere dei contatori tramite modem, confronto automatico con il Portale del Distributore, controllo automatico dei pagamenti degli incentivi e dei dati di vendita dell’energia.

 

 

Gli impianti che utilizzano R-Cloud hanno in media ore di utilizzazione equivalenti e quindi una produttività più alta del 25% rispetto a quelli della stessa classe di potenza a livello nazionale. Il dato emerge dal confronto tra l’Osservatorio Raptech sui propri clienti e i dati a livello complessivo italiano del Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico del GSE sulle ore equivalenti per classe di potenza negli ultimi 3 anni.

 

 

Nel 2022 La produttività media in Italia di un impianto fotovoltaico è stata di 1.122 ore equivalenti annue, come evidenziato nel Rapporto Statico Solare Fotovoltaico del 2022 pubblicato dal GSE, mentre la produttività media degli impianti fotovoltaici che utilizzano il sistema R-Cloud è di 1.432 ore equivalenti annue, con picchi di 1.509 ore equivalenti annue per gli impianti di classe di potenza superiore ai 5.000 KW.

In termini di producibilità degli impianti, la performance media di un impianto in Italia è di 3 ore al giorno, che significa che l’impianto ha prodotto in un giorno una quantità di energia equivalente a quella che avrebbe prodotto operando a piena capacità (situazione di irraggiamento ideale o ore di pieno sole) in 3 ore.

 

 

Per gli impianti che utilizzano R-Cloud, la producibilità degli impianti è di 4 ore al giorno. Quest’ora in più al giorno ad impianto corrisponde a 365 ore annue e fino a circa 100,000 € di Ricavi annui in più per un impianto di 1 MW.

Per quanto riguarda la tipologia degli impianti, abbiamo osservato che gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti più elevate di quelli a terra. In particolare, gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti tra il 20% e il 25% superiori rispetto a quelle degli impianti fissi.

Gli impianti che sono stati oggetto di Revamping mostrano, dai dati in nostro possesso, un aumento di produttività, e quindi un incremento di ore equivalenti generate pari al 10% rispetto al periodo precedente al Revamping, con picchi di incremento del 20% su alcuni impianti.

 

 

La Redditività è più alta per gli impianti incentivati dai primi conti energia (più generosi), ma tutti gli impianti mostrano un progressivo aumento della componente di reddito proveniente dalla Vendita di Energia rispetto a quella di ricavi da incentivi. Con il passare del tempo, si passa da una componente di vendita dell’11% nel 2021 al 26% nel 2023. Gli impianti incentivati dai primi conti energia hanno una profittabilità più alta, ma tutti gli impianti ottengono una componente di ricavi generati dalla vendita di energia, che pesa tra il 20% e il 45%.

Nel Rapporto Statistico del GSE, le performance migliori si rilevano per gli impianti ubicati nelle regioni meridionali, principalmente per le favorevoli condizioni di irraggiamento e per la diffusione di grandi impianti ubicati a terra, in genere caratterizzati da maggiori ore di produzione, e nel Lazio, favorito dalla significativa incidenza di impianti a terra e impianti a inseguimento.

Si osserva come la collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidano in misura significativa sulle relative performance, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.471 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, alle 1.017 ore medie annue degli impianti non a terra in Lombardia.

 

 

Nell’Osservatorio Raptech si riscontra la stessa tendenza, ma con livelli di performance più elevati rispetto alla media nazionale, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.542 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, seguita dalle poco distanti Sicilia, Calabria e Lazio, che mostrano livelli di utilizzazione compresi tra 1500 e 1400 ore medie annue.

Le regioni con livelli di performance meno elevate sono Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con livelli di ore medie annue, comunque, superiori alle 1100 ore medie annue.

 

 

Gli strumenti digitali, quindi, assumono chiaramente un ruolo di variabile chiave per la produttività degli impianti, assieme alla tipologia di impianto, al revamping e all’ubicazione geografica.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati che scaturiscono dalle nostre analisi, sono una conferma che la qualità e la digitalizzazione sono un investimento ad altissimo rendimento” – spiega Marco Berliocchi, CEO e Cofounder di Raptech”.

Solar Quality Summit Europe / Raptech

Il Solar Quality Summit Europe 2024, tenutosi a Barcellona il 23 e 24 gennaio, ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato alla qualità nel ciclo di vita dei progetti fotovoltaici. Con una rapida crescita del settore, il summit ha sottolineato l’importanza di un’industria fotovoltaica sostenibile.

 

Panorama Attuale del Fotovoltaico nell’UE

Il settore del fotovoltaico in Europa ha stabilito un nuovo record, registrando un aumento del 40% in confronto all’anno precedente. La nuova capacità fotovoltaica ha raggiunto i 55,9 GW, elevando il totale da 207 GW nel 2022 a 263 GW nel 2023. La crescita sarà costante: si prevede infatti che la capacità installata raggiungerà i 902 GW entro il 2030.

È essenziale, però, che si creino condizioni di investimento più favorevoli per il fotovoltaico: non è accettabile, infatti, che i tempi di connessione alla rete siano così lunghi, né che le autorizzazioni locali procedano con eccessiva lentezza.

 

Sostenibilità e Regolamentazione

Occorre prestare sempre più attenzione alla regolamentazione della gestione sostenibile degli impianti fotovoltaici: si stima infatti che tra 60 e 80 milioni di tonnellate di rifiuti fotovoltaici saranno generati entro il 2050. I metodi attuali di riciclo producono materiali di bassa qualità. La Direttiva Quadro europea sui Rifiuti stabilisce la gerarchia dei rifiuti, enfatizzando la prevenzione dell’ingresso prematuro dei materiali nel flusso dei rifiuti e la riduzione della quantità di rifiuti generati.

Attualmente, il mercato dei rifiuti fotovoltaici è molto incerto e molti impianti fotovoltaici in Europa raggiungeranno il fine vita nei prossimi 5-10 anni, come evidenziato dal numero crescente di progetti di revamping e repowering. Prima di considerare il riciclo, è importante valutare di riutilizzare i moduli fotovoltaici. È necessario sviluppare linee guida per il testing di moduli riutilizzati. Anche se non sono adatti per installazioni su larga scala, possono essere utilizzati in applicazioni meno esigenti. Si stima un potenziale mercato di 500 MW/1 GW per pannelli ricondizionati.


Digitalizzazione e Mercato

La digitalizzazione sta avendo un enorme impatto sulle fonti rinnovabili in Europa, portando a importanti innovazioni e sviluppi in questo settore. La tecnologia digitale sta contribuendo a migliorare l’efficienza, la produzione e la gestione delle fonti di energia rinnovabile. Grazie alla digitalizzazione, è possibile monitorare e controllare in tempo reale la produzione e il consumo di energia, migliorando la pianificazione e l’ottimizzazione delle risorse. Inoltre, la digitalizzazione consente anche di ridurre i costi di produzione e di gestione, rendendo le fonti rinnovabili più competitive sul mercato.

Nel corso dell’evento di Barcellona sono emerse valutazioni specifiche delle innovazioni lungo l’intera catena del valore solare, organizzate dal progetto europeo TRUST-PV, di cui siamo orgogliosi partner

 

AI nel Settore Solare

Solar Quality Summit è stato anche la location ideale per discutere delle opportunità e dei rischi associati all’uso dell’Intelligenza Artificiale nel settore solare.

Tra le opportunità:

  • Efficienza ed efficacia: l’intelligenza artificiale (IA) può rivoluzionare il settore degli impianti fotovoltaici, offrendo soluzioni innovative per migliorarne l’efficienza ed efficacia, con una riduzione dei costi operativi e una migliore gestione dei rischi
  • Analisi dei dati: grazie all’utilizzo dell’IA, è possibile analizzare grandi quantità di dati raccolti dai pannelli solari, permettendo una migliore comprensione del loro funzionamento e una più accurata previsione della produzione di energia.
  • Monitoraggio del sistema: l’IA consente anche un monitoraggio costante del sistema, rilevando eventuali anomalie o problemi e fornendo soluzioni tempestive per ottimizzare le prestazioni degli impianti.

 

Approccio Olistico alla Qualità dei Progetti

A Barcellona si è discusso dell’importanza di un approccio integrato per garantire qualità e sostenibilità nei progetti fotovoltaici.

Per questo è cruciale organizzare costantemente audit di sostenibilità da parte di soggetti terzi e puntare sulla loro implementazione nelle strategie di approvvigionamento.

Oltre che integrare la qualità e la mitigazione dei rischi nella progettazione degli impianti fotovoltaici.

 

Stabilità della Rete e Crescita del Fotovoltaico

La crescita esponenziale del fotovoltaico sta portando importanti cambiamenti nel settore energetico, ma presenta anche alcune sfide, come la variazione della produzione solare. Per mantenere la stabilità della rete, sono necessarie nuove soluzioni tecnologiche.

Una delle principali soluzioni disponibili è l’utilizzo di batterie di stoccaggio. Questi sistemi di accumulo di energia possono immagazzinare l’eccesso di produzione solare durante le ore di picco e distribuirla quando la domanda è maggiore, aiutando così a bilanciare l’offerta e la domanda di energia. Inoltre, le batterie di stoccaggio possono anche fornire energia di riserva in caso di necessità, per mantenere così la stabilità della rete.

Un altro approccio possibile per gestire la variazione della produzione solare è il monitoraggio e il controllo del carico. Questi sistemi utilizzano l’analisi dei dati per prevedere e regolare la domanda di energia in base alla produzione solare. In questo modo, è possibile evitare sovraccarichi sulla rete e mantenere una distribuzione equilibrata di energia.

Infine, una rete intelligente e tecnologie di gestione dell’energia sono fondamentali per la stabilità della rete. Una rete intelligente utilizza sistemi di automazione e comunicazione per monitorare e gestire in tempo reale l’offerta e la domanda di energia, garantendo una distribuzione efficiente e sicura.

In sintesi, la combinazione di sistemi di stoccaggio, monitoraggio e controllo del carico e una rete intelligente sono fondamentali per mantenere la stabilità della rete di fronte alla crescita esponenziale del fotovoltaico. L’utilizzo di queste soluzioni tecnologiche può garantire un approvvigionamento energetico affidabile e stabile.

 

Conclusioni

Il Solar Quality Summit Europe 2024 ha messo in luce l’importanza di un approccio integrato e sostenibile nel settore fotovoltaico. L’adozione di tecnologie avanzate come l’IA, pratiche sostenibili nella catena di fornitura, una gestione efficace del fine vita dei componenti e il potenziale del riutilizzo dei moduli sono fondamentali per il futuro dell’industria solare. La collaborazione tra i diversi stakeholder e l’adeguamento delle normative in evoluzione rimangono cruciali per il progresso del settore.

 

L’energia rinnovabile è diventata una priorità per molti paesi in tutto il mondo, poiché sempre più persone si rendono conto dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività quotidiane. Allo stesso tempo, l’Internet of Things (IoT) sta guadagnando sempre più rilevanza come tecnologia in grado di migliorare la nostra vita e il modo in cui gestiamo le risorse.

La combinazione di queste due aree, energie rinnovabili e IoT, offre grandi opportunità per un futuro più sostenibile e intelligente. Ma come possono queste due tecnologie lavorare insieme per raggiungere questi obiettivi? Questo articolo mira a esplorare i benefici e le sfide dell’utilizzo dell’IoT nel settore delle energie rinnovabili, evidenziando l’importanza di comprendere la dinamica tra queste due aree.

Prima di entrare nei dettagli, vediamo brevemente cos’è l’Internet of Things e come funziona questa tecnologia.

 

Cos’è l’Internet of Things

L’Internet of Things (IoT) è un concetto che si riferisce alla connessione di dispositivi e oggetti al mondo digitale attraverso l’utilizzo di internet. Questi dispositivi, grazie a sensori e connettività, sono in grado di raccogliere dati in tempo reale e comunicare tra loro, permettendo una gestione e un controllo intelligente delle attività.

Come funziona l’IoT:

Per comprendere meglio il funzionamento dell’IoT nel settore delle energie rinnovabili, è importante capire come questa tecnologia possa essere applicata. I dispositivi IoT possono essere integrati in ogni fase della produzione e distribuzione di energia, raccogliendo dati su consumo, produzione, e stato delle risorse. Questi dati possono poi essere analizzati per ottimizzare i processi e migliorare l’efficienza energetica. Inoltre, l’IoT può essere utilizzato per monitorare e controllare l’uso di energia in tempo reale, permettendo una gestione più precisa e reattiva delle risorse.

Esempi di dispositivi e tecnologie IoT nel settore delle energie rinnovabili:

Tra i dispositivi e tecnologie IoT utilizzati nel settore delle energie rinnovabili ci sono sensori di monitoraggio ambientale, controllori di energia intelligente, e sistemi di automazione per l’ottimizzazione dei processi produttivi. Inoltre, grazie all’IoT, è possibile integrare sistemi di storage energetico, come batterie o veicoli elettrici, per una gestione più efficiente e sostenibile dell’energia.

 

I vantaggi dell’utilizzo dell’IoT nelle energie rinnovabili

L’Internet of Things (IoT) offre una vasta gamma di opportunità per il settore delle energie rinnovabili, grazie alla sua capacità di raccogliere e analizzare dati in tempo reale provenienti da dispositivi e tecnologie intelligenti. Ciò porta a numerosi vantaggi, tra cui un maggiore miglioramento dell’efficienza energetica, una migliore gestione delle risorse e delle operazioni di manutenzione, e la possibilità di sviluppare nuovi servizi e modelli di business. Questo è possibile grazie alla connessione e integrazione dei diversi dispositivi e sistemi che compongono il sistema di energia rinnovabile, permettendo un controllo più preciso e una maggiore ottimizzazione dei processi.

Inoltre, l’utilizzo dell’IoT può portare a una significativa riduzione dei costi, grazie alla capacità di identificare tempestivamente eventuali problemi o inefficienze nel sistema e intervenire tempestivamente per risolverli. Ciò può anche contribuire a una maggiore affidabilità delle energie rinnovabili, riducendo il rischio di interruzioni o malfunzionamenti.

Infine, la tecnologia IoT offre la possibilità di sviluppare nuovi servizi e modelli di business basati su dati e analisi in tempo reale. Ad esempio, la vendita di dati energetici a terze parti o l’utilizzo di sensori per monitorare la produzione e il consumo di energia per ottimizzare il sistema.

Sfide nella collaborazione tra IoT ed energie rinnovabili

Anche se l’utilizzo dell’IoT nel settore delle energie rinnovabili offre numerosi vantaggi, ci sono anche alcune sfide da affrontare.

La prima sfida riguarda la sicurezza dei dati e della rete. Con un numero sempre maggiore di dispositivi connessi, è fondamentale garantire la protezione delle informazioni raccolte e scambiate tra di essi.

Inoltre, si pone il problema dell’interoperabilità e della standardizzazione tra i diversi dispositivi e tecnologie IoT utilizzati nel settore. È necessario definire protocolli comuni per garantire la compatibilità e facilitare la gestione di questi sistemi.

Infine, anche l’impatto ambientale dell’utilizzo dell’IoT nel settore delle energie rinnovabili va considerato. È importante che le soluzioni adottate siano sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Superare queste sfide richiede una strategia di sicurezza completa, la collaborazione tra industrie e istituzioni per definire standard comuni e una continua attenzione alla sostenibilità ambientale. Solo così l’IoT potrà essere pienamente sfruttato per migliorare il settore delle energie rinnovabili.

 

Trust-PV: progetto di ricerca europeo con un focus particolare sul tema IoT

Il progetto europeo TRUST-PV (nel solco del programma Horizon 2020) ha l’obiettivo di migliorare le prestazioni e l’affidabilità degli impianti fotovoltaici. A tal fine, il progetto sta sostenendo lo sviluppo di componenti e soluzioni fotovoltaiche compatibili con le attivitá di O&M e grid-friendly, in ampi portafogli di impianti distribuiti e di impianti su scala industriale. Le innovazioni di TRUST-PV sono testate e dimostrate in campo, con tutti i dati raccolti lungo la catena del valore che confluiranno in una piattaforma di supporto decisionale che utilizza l’IA e si basa su i concetti di Industria 4.0. Il progetto è guidato da un approccio industriale e riunisce 20 organizzazioni dell’intera catena del valore del solare fotovoltaico, tra cui Raptech.

L’obiettivo di TRUST-PV è quello di raggiungere un aumento delle prestazioni e dell’affidabilità dei componenti fotovoltaici (attraverso la progettazione di moduli fotovoltaici O&M-friendly, soluzioni robuste e affidabili per gli inverter, rivestimenti aftermarket), degli impianti fotovoltaici (ingegneria, progettazione accurata, costruzione, gestione, repowering e smaltimento), e in ampi portafogli di impianti distribuiti e di impianti su scala industriale (gemello digitale, previsioni avanzate, analisi statistica).

Conclusioni

In conclusione, l’Internet of Things offre grandi opportunità per il settore delle energie rinnovabili, ma è importante affrontare le sfide in modo efficace. La raccolta e l’analisi di dati in tempo reale, una maggiore efficienza energetica e la possibilità di sviluppare nuovi servizi e modelli di business sono solo alcuni dei vantaggi che l’IoT può portare al settore. Tuttavia, è fondamentale standard e protocolli comuni. Continuando a monitorare gli sviluppi e l’evoluzione di questa collaborazione tra IoT ed energie rinnovabili, possiamo massimizzare il potenziale dell’IoT per una transizione verso un futuro più sostenibile e intelligente.

Sopowerful Foundation, fondata nel 2019, ha la missione è utilizzare “l’energia solare dove conta di più”, ovvero in contesti in cui ha un impatto sulla vita delle persone meno privilegiate.

Gli impianti di energia solare realizzati consentono o potenziano l’assistenza sanitaria, l’istruzione o l’accesso all’acqua laddove ciò crea (o migliora) opportunità.

Per ora le attività sono concentrato in Malawi, Tanzania e Libano, dove è già stata creata una differenza concreta per più di 100.000 persone al giorno d’oggi, attraverso il fotovoltaico.

L’obiettivo di Sopowerful è di impattare oltre 500.000 persone entro il 2025.

Con Raptech abbiamo deciso, anche per il 2023, di essere partner di Sopowerful Foundation in questa iniziativa, in grado di generare un vero impatto positivo sulle persone più svantaggiate.

L’ultimo progetto è la costruzione di un impianto fotovoltaico sui tetti dell’ospedale Mlambe in Malawi, situato nel sud della nazione in un’area fortemente soggetta a cicloni.
L’obiettivo del progetto è migliorare l’assistenza sanitaria per 47.000 pazienti ogni anno e verrà raggiunto installando 90kWp di potenza solare insieme con un sistema di storage.

Se anche tu vuoi fare la differenza, consulta il sito https://sopowerful.org/ o contatta Sopowerful direttamente a hello@sopowerful.org.

Ti terremo aggiornato con i risultati dei progetti che abbiamo intrapreso con Sopowerful, per adesso non ci resta che augurarti un sereno Natale con i tuoi cari!

La fiera Ecomondo, l’evento internazionale dedicato alla sostenibilità e all’innovazione ambientale, si è appena conclusa con grande successo nella sua ultima edizione del 2023. Un evento imperdibile per chi è interessato a scoprire le ultime tendenze e soluzioni per la tutela del nostro pianeta. In questa panoramica, faremo un resoconto delle principali novità e delle tematiche trattate durante Ecomondo 2023, fornendo anche i numeri e le statistiche sull’affluenza e la partecipazione di espositori e visitatori. La fiera si è svolta presso il quartiere fieristico di Rimini dal 7 al 10 novembre e ha visto la partecipazione di oltre 1.500 espositori e più di 100.000 visitatori, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per il settore ambientale a livello internazionale.

 

Eventi e conferenze di rilievo

Durante Ecomondo 2023 sono stati organizzati numerosi eventi e conferenze di grande rilievo, che hanno attirato l’attenzione di esperti del settore e di professionisti del mondo dell’ambiente e della sostenibilità. Tra questi, particolarmente interessanti sono state le conferenze “Towards a Greener Future” e “Sustainable Solutions for a Sustainable World”, che hanno approfondito i temi della sostenibilità ambientale e delle soluzioni innovative per contrastare i cambiamenti climatici. Inoltre, l’evento “Circular Economy: From Theory to Practice” ha offerto interessanti spunti su come promuovere una economia circolare e ridurre gli sprechi di risorse. Altri eventi di rilievo sono stati “The Power of Renewable Energy” e “Green Technologies for a Better Tomorrow”, che hanno esplorato le potenzialità delle energie rinnovabili e delle tecnologie verdi per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Questi eventi hanno contribuito a delineare i temi chiave di Ecomondo 2023 e hanno fornito preziose informazioni e spunti di riflessione per i partecipanti.

 

Tematiche principali trattate

La fiera Ecomondo 2023 si è concentrata su diverse tematiche fondamentali per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Tra le principali trattate durante l’evento, vi sono state:

  • I cambiamenti climatici e le soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra: sono state presentate numerose innovazioni e tecnologie per promuovere un’industria più sostenibile e ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive.
  • La gestione dei rifiuti e la transizione verso un’economia circolare: le aziende hanno mostrato le loro soluzioni per ridurre, riciclare e valorizzare i rifiuti, contribuendo a una maggiore sostenibilità e a un utilizzo più efficiente delle risorse.
  • La tutela delle risorse idriche e la loro gestione sostenibile: sono state presentate tecnologie e progetti per preservare e sfruttare in modo responsabile questo prezioso bene per l’ambiente e l’economia.

Queste tematiche hanno sottolineato l’importanza di un approccio olistico per affrontare le sfide ambientali e promuovere una crescita sostenibile. Inoltre, gli esperti e le aziende hanno evidenziato l’importanza di una collaborazione tra i diversi settori per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. L’edizione 2023 di Ecomondo ha fornito uno spaccato completo delle principali tematiche e delle relative soluzioni, promuovendo una maggiore consapevolezza e una concreta azione per un futuro più sostenibile. Dalla bioeconomia rigenerativa alla blue economy, dalla valorizzazione dei rifiuti come risorsa al ripristino dei suoli, passando per le bioenergie al monitoraggio ambientale: l´edizione più grande in 26 anni dà un segnale chiaro, le tecnologie per la circolarità sono pronte per rigenerare gli ecosistemi e profittevoli, quando abbinate a policy orientate alla decarbonizzazione. In vetrina anche i più recenti veicoli per l´ecologia nel salone biennale SAL.VE realizzato con ANFIA. Assieme a quanto visto nei padiglioni della Fiera di Rimini, il green si conferma profittevole per l´economia anche nel report ´L´economia di domani: una green economy decarbonizzata, circolare e rigenerativa´ presentato in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2023. Si stima un beneficio per 689 mld di euro in un arco di tempo di dieci anni, a fronte di costi cumulati per 136,7 mld, dal solo pacchetto normativo europeo per la decarbonizzazione ´Fit for 55´.

 

Innovazioni e tecnologie in mostra

Durante Ecomondo 2023, numerose aziende hanno presentato le loro ultime innovazioni e tecnologie per promuovere la sostenibilità e risolvere i problemi ambientali. Tra le più interessanti, spiccano le soluzioni per il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti, come l’utilizzo di materiali biodegradabili e la trasformazione dei rifiuti in energia. Inoltre, sono state esposte tecnologie avanzate per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche e per la produzione di energia rinnovabile. Queste innovazioni dimostrano l’impegno delle aziende nel trovare soluzioni sostenibili per l’ambiente e l’economia. Inoltre, queste tecnologie hanno il potenziale per essere applicate su larga scala e contribuire a ridurre l’impatto ambientale delle attività umane.

 

Riconoscimenti e premi

L’edizione 2023 di Ecomondo ha visto la premiazione di numerose aziende e progetti per il loro impegno e contributo verso la sostenibilità ambientale. Tra i premi assegnati durante la fiera, si segnalano “Best Eco-Innovation Award” per le migliori innovazioni eco-sostenibili, “Green Circular Award” per le migliori pratiche di economia circolare, “Sustainable Manufacturing Award” per le migliori soluzioni di produzione sostenibile, e “Sustainable Community Award” per i migliori progetti di coinvolgimento della comunità nella sostenibilità ambientale.

Questi riconoscimenti non solo valorizzano le aziende e i progetti vincitori, ma anche il settore della sostenibilità ambientale nel suo complesso. Le aziende premiate ricevono una maggiore visibilità e credibilità, mentre il settore si arricchisce di nuove idee e soluzioni innovative.

I vincitori di questi premi sono stati selezionati da una giuria di esperti del settore, che ha valutato criteri come l’originalità, l’impatto ambientale, la sostenibilità economica e la fattibilità dei progetti. Questi premi dimostrano l’impegno e la dedizione delle aziende verso la sostenibilità ambientale, incoraggiando ulteriori sviluppi e investimenti in questo ambito.

Start-up e Scale-up, ingredienti essenziali di Ecomondo. Per gli innovatori consolidati e quelli emergenti nell´ecosistema di imprese italiane green, è stato istituito da quest´anno il premio intitolato a Lorenzo Cagnoni. Sul podio la viterbese Eco Reciclyng, la trevigiana HBI e il marchio globale AMP Robotics. Tre le startup: la milanese 3Bee, Oxoco di Bari e la vicentina Mixcycling. Le imprese e le Pubbliche amministrazioni che più si sono impegnate per l´eco-innovazione sono state premiate con il Premio Sviluppo Sostenibile promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo.

 

Il Ministro dell’Ambiente: Ecomondo bandiera nazionale

Alla giornata inaugurale ha partecipato il ministro dell´Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha visitato con il presidente di IEG Maurizio Ermeti, l´AD Corrado Peraboni e la global exhibition director Alessandra Astolfi, l´area espositiva e ha definito Ecomondo «da modello pionieristico a bandiera nazionale». E ancora, hanno partecipato: Francesco Corvaro, inviato speciale per il Cambiamento climatico del Governo italiano alla COP28; il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l´assessora alla Transizione ecologica del Comune di Rimini Anna Montini. Nei quattro giorni di manifestazione, sono stati ospiti a Ecomondo il viceministro all´Ambiente e sicurezza energetica Vannia Gava, i sottosegretari al MASE Claudio Barbaro e alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, agli Interni Emanuele Prisco. La visita di componenti della Commissione parlamentare Ecoreati. I presidenti della Regione Campania Vincenzo De Luca e Michele Emiliano della Regione Puglia. I consorzi di filiera e le associazioni di impresa, partner storici della Manifestazione, a partire da CONAI, Utilitalia e Assoambiente, Confindustria, assieme a Commissione europea, OCSE, FAO, UfM, EEA, ISWA, coordinati dal Comitato tecnico scientifico di manifestazione diretto dal professor Fabio Fava dell´Università di Bologna, fanno di Ecomondo il community catalyst di rifermento nell´area euromediterranea con un calendario di oltre 240 eventi.

 

Conclusioni

In conclusione, l’edizione 2023 di Ecomondo si è confermata un evento di grande rilievo per l’ambiente e l’economia. I numeri e le statistiche dell’affluenza e della partecipazione di espositori e visitatori dimostrano l’importanza e il successo della fiera.

Le principali novità e tendenze emerse durante l’evento hanno mostrato un forte impegno delle aziende e degli esperti per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente. I numerosi eventi e le conferenze hanno contribuito a delineare i temi chiave e a presentare soluzioni concrete per affrontare le sfide ambientali.

Cresce il numero dei Paesi di provenienza dei visitatori di Ecomondo, prevalentemente dall´area euromediterranea con in testa Spagna, Germania, Grecia, Serbia, Egitto e Tunisia, e poi dall´Africa subsahariana. Oltre 630 gli operatori esteri internazionali ospitati grazie alla collaborazione di Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale con la rete globale di regional advisor di IEG e anche della Regione Emilia-Romagna, in particolare per il settore della Blue Economy, provenienti da Nord Africa e Africa subsahariana, Area balcanica, America Latina, Nord America, India e Medio Oriente, che complessivamente hanno generato 2.700 business matching.

AI e rinnovabili - Raptech

L’IA sta rivoluzionando diverse industrie e settori, tra cui quello delle fonti di energia rinnovabile. In questo articolo, esploreremo come la collaborazione tra l’uomo e l’IA può portare a vantaggi e sfide nella gestione delle energie rinnovabili.

E’ fondamentale comprendere le dinamiche tra l’uomo e l’IA in questo campo per sfruttare al massimo il potenziale di entrambi. Il nostro obiettivo è quello di analizzare il ruolo dell’IA nelle energie rinnovabili, l’importanza dell’uomo nelle decisioni, il risparmio energetico attraverso il suo utilizzo e le sfide che questa collaborazione può presentare.

 

Il ruolo dell’IA nelle energie rinnovabili

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il settore delle energie rinnovabili, offrendo una serie di vantaggi e opportunità. Grazie alla sua capacità di analizzare enormi quantità di dati, l’IA gioca un ruolo cruciale nel monitoraggio e nell’ottimizzazione delle fonti energetiche rinnovabili.

Attraverso l’utilizzo di algoritmi e machine learning, l’IA può aiutare a prevedere la produzione di energia da fonti come il sole e il vento, consentendo una gestione più efficiente della domanda in tempo reale. Ciò porta a una maggiore efficienza e riduzione dei costi per le aziende e gli utenti finali.

Inoltre, l’IA è in grado di individuare modelli e anomalie nei dati, aiutando a identificare i problemi e a ottimizzare i processi. Questo può portare a un maggiore risparmio nella gestione e contribuire a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.

L’importanza dell’uomo nelle decisioni

L’uomo gioca un ruolo cruciale nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) per le energie rinnovabili. Nonostante l’IA sia in grado di fornire dati e analisi dettagliate, è l’esperienza umana e il giudizio che permettono di prendere decisioni informate. L’uomo deve valutare e interpretare le informazioni fornite dall’IA per determinare la migliore strategia da seguire. La collaborazione tra l’uomo e l’IA, quindi, è essenziale per il successo nell’implementazione delle energie rinnovabili. Insieme, possono portare a decisioni più accurate e risultati migliori. È importante sottolineare che l’IA non sostituisce l’uomo, ma ne amplifica le capacità. Inoltre, l’uomo è in grado di considerare aspetti etici e di privacy che l’IA potrebbe non comprendere (fonte: AI-Commons, A common knowledge hub to accelerate the world’s challenges with Artificial Intelligence, 2021). Questo dimostra l’importanza di una collaborazione equilibrata e responsabile tra l’uomo e l’IA per il futuro delle energie rinnovabili.

 

Risparmio energetico attraverso l’IA

L’implementazione dell’intelligenza artificiale nel campo delle energie rinnovabili non solo porta a una maggiore efficienza e riduzione dei costi, ma può anche contribuire al risparmio energetico in generale. Grazie alla capacità di analisi dei dati e di ottimizzazione dei processi, l’IA può identificare e correggere anomalie nei sistemi energetici, riducendo così gli sprechi e migliorando l’efficienza complessiva.

Un esempio concreto di questo è l’utilizzo dell’IA nella gestione dei sistemi di illuminazione pubblica, dove attraverso l’analisi dei dati sull’utilizzo e la luminosità, è possibile ridurre i consumi energetici senza compromettere la qualità dell’illuminazione. Inoltre, l’IA può essere utilizzata per ottimizzare la produzione di energia da fonti rinnovabili, adattandola alle esigenze della domanda in tempo reale e riducendo così gli sprechi.

Il risparmio energetico attraverso l’IA è un importante passo verso la sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale. Grazie alla sua capacità di analisi e ottimizzazione, l’IA può aiutare a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e di utilizzo di fonti di energia più pulite e rinnovabili.

 

Sfide della collaborazione uomo-IA

La collaborazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale nell’ambito delle energie rinnovabili presenta molteplici opportunità, ma anche alcune sfide. Una delle principali è rappresentata dall’etica e dalla privacy nell’utilizzo dei dati raccolti dall’IA (fonte: Artificial Intelligence: A Modern Approach, 4th Edition, Stuart Russell, Peter Norvig, Pearson, 2020). È importante che le decisioni prese siano sempre allineate ai valori umani e rispettino la protezione dei dati personali. Inoltre, l’implementazione di una collaborazione efficace richiede una buona comprensione dei sistemi di intelligenza artificiale da parte degli uomini che dovranno lavorare con essi. Ciò richiede una formazione adeguata e continua. Infine, è fondamentale affrontare le possibili resistenze al cambiamento e garantire una comunicazione efficace tra l’uomo e l’IA. Superando queste sfide, possiamo massimizzare i benefici della collaborazione e raggiungere un futuro sostenibile con l’energia rinnovabile e l’intelligenza artificiale (fonte: The Role of Artificial Intelligence in the European Green Deal, Policy Department for Economic, Scientific and Quality of Life Policies Directorate-General for Internal Policies, Authors: Peter Gailhofer, Anke Herold, Jan Peter Schemmel, Cara-Sophie, Scherf, Cristina Urrutia, Andreas R. Köhler and Sibylle Braungardt PE 662.906 – May 2021)

 

Conclusioni

In conclusione, la collaborazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale nel campo delle energie rinnovabili offre numerosi vantaggi e opportunità. L’IA può svolgere un ruolo cruciale nel monitoraggio e nell’ottimizzazione delle fonti di energia rinnovabile, portando a maggiore efficienza e riduzione dei costi. Tuttavia, è fondamentale ricordare che l’uomo ha ancora un ruolo fondamentale nella presa di decisioni basate sui dati forniti dall’IA e nella valutazione delle informazioni. Inoltre, l’utilizzo dell’IA può contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale attraverso un maggiore risparmio energetico. Con una corretta gestione, la collaborazione tra l’uomo e l’IA può portare a risultati migliori per il futuro delle energie rinnovabili.

Introduzione

Il Cloud Computing è una tendenza in forte crescita che fornisce ai professionisti e alle aziende una serie di vantaggi. Grazie alla sua architettura scalabile e alla possibilità di accedere da qualsiasi parte al proprio spazio di lavoro, il Cloud Computing sta reinventando come lavoriamo.

Nell’era digitale in cui siamo, è sempre più difficile non essere coinvolti con il Cloud Computing. In questo articolo esamineremo il Cloud Computing in dettaglio e i vantaggi che offre.

Con il Cloud Computing gli utenti possono sfruttare una serie di servizi offerti da un fornitore di servizi IT. Il fornitore di servizi offre accesso a risorse come computer, memoria, storage e molto altro. Il Cloud Computing offre agli utenti la possibilità di prendere in prestito queste risorse e sfruttarle al meglio per le proprie esigenze.

Il Cloud Computing può essere utilizzato per accedere a risorse virtuali in modo più rapido ed economico rispetto alle risorse locali.

In questo articolo, esamineremo i vari vantaggi del Cloud Computing e perché dovresti scegliere di usarlo. Inoltre, esamineremo come il Cloud Computing può aiutare i sviluppatori e le aziende a sfruttare al meglio le risorse disponibili.

Inoltre, esamineremo la storia del Cloud Computing, quali sono i sottosistemi principali e come è possibile sfruttare al meglio le risorse disponibili.

Infine, faremo una breve rassegna dei principali vantaggi del Cloud Computing in ambito Greetech.

Vantaggi del Cloud Computing

Il Cloud Computing offre una vasta gamma di vantaggi che aiutano le aziende a implementare una strategia IT flessibile ed efficiente. Uno dei principali vantaggi del Cloud Computing è che consente di avere un accesso ai sistemi da qualsiasi luogo. Ciò significa che non è più necessario installare software su un singolo dispositivo, ma piuttosto è possibile accedere alle informazioni in qualsiasi momento da qualsiasi dispositivo. Inoltre, il Cloud Computing offre una velocità di implementazione molto più veloce rispetto ai sistemi tradizionali.

Un altro grande vantaggio del Cloud Computing è la sicurezza. Il Cloud Computing è progettato per fornire un livello elevato di sicurezza per tutti i dati memorizzati nel cloud. Questo include la protezione da virus e malware, nonché la possibilità di limitare l’accesso alle risorse aziendali a determinati gruppi di utenti.

Un altro grande vantaggio del Cloud Computing è la riduzione dei costi. Poiché le risorse IT sono distribuite su una piattaforma di Cloud Computing, le aziende non devono più affrontare il costo iniziale di acquisire, implementare e mantenere l’infrastruttura IT. Inoltre, la riduzione dei costi è anche un obiettivo importante per le aziende che devono affrontare una forte concorrenza, poiché le risorse Cloud possono essere facilmente scalate a seconda delle esigenze.

Infatti, il Cloud Computing offre una scalabilità senza precedenti. Le risorse Cloud possono essere facilmente scalate da poche unità a intere reti, a seconda delle necessità. Questa scalabilità consente alle aziende di adattare rapidamente la loro infrastruttura IT a seconda delle esigenze aziendali in qualsiasi momento.

Perché usare il Cloud Computing

Il Cloud Computing è una delle soluzioni più versatili e accessibili a disposizione. Consente infatti di espandere l’infrastruttura IT in modo rapido e flessibile, offrendo all’utilizzatore la possibilità di risparmiare tempo ed energie.

Le principali vantaggi dell’utilizzo del Cloud Computing riguardano inoltre velocità di implementazione, affidabilità e sicurezza.

Il Cloud Computing può essere utilizzato in modo efficiente per l’elaborazione di grandi quantità di dati o per la gestione di dati molto complessi.

Un altro vantaggio dell’utilizzo del Cloud Computing è la sua facilità d’utilizzo. Il sistema consente l’accesso ai propri dati e risorse da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Ciò consente di risparmiare tempo e fatica, poiché le risorse possono essere facilmente gestite da qualsiasi dispositivo.

Infine, l’utilizzo del Cloud Computing consente una maggiore collaborazione tra le persone, poiché esso offre una piattaforma condivisa che può essere accessibile a più utenti in contemporanea. Ciò consente ai gruppi di lavoro di collaborare più facilmente, sfruttando i vantaggi offerti dal sistema.

In conclusione, si può dire che l’utilizzo del Cloud Computing offre una serie di vantaggi in termini di facilità d’uso, scalabilità, riduzione dei costi e sicurezza. Si tratta quindi di una soluzione ideale per il business di qualsiasi dimensione, poiché offre la possibilità di espandere l’infrastruttura IT in modo rapido ed efficiente.

Cloud Computing e Sviluppatori

Gli sviluppatori possono trarre grandi vantaggi dall’utilizzo del Cloud Computing. Infatti, con le opportunità di scalabilità che offre, è facile creare soluzioni in base alle specifiche esigenze. Questo è particolarmente utile quando si devono sviluppare software complessi che richiedono l’integrazione di una varietà di servizi.

Inoltre, con la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di provider di cloud, gli sviluppatori possono trovare facilmente un servizio adatto alle loro esigenze. Inoltre, possono adattare facilmente le loro applicazioni in base alle piattaforme e alle esigenze di un cliente specifico.

Esistono anche molti servizi di cloud che consentono agli sviluppatori di accedere a un ambiente cloud sicuro da qualsiasi luogo. Questo consente loro di gestire le loro applicazioni in modo più efficiente e ridurre il tempo necessario per la distribuzione e la manutenzione.

Uno dei principali vantaggi del Cloud Computing per gli sviluppatori è che consente di accedere a una vasta gamma di risorse di calcolo. Ciò consente loro di creare nuovi applicativi in modo più efficiente ed economico.

Inoltre, l’utilizzo del Cloud Computing consente di ridurre al minimo le risorse necessarie per creare, distribuire e gestire gli applicativi. Ciò significa che gli sviluppatori possono concentrarsi più sui loro progetti e meno sulla gestione della rete.

Cloud Computing e Greentech: il caso Raptech

Per Raptech l’utilizzo del Cloud Computing nel settore Greentech offre una serie di vantaggi che possono contribuire in modo significativo all’aumento di efficienza e alla maggiore sostenibilità degli attori del settore. Di seguito sono elencati alcuni dei principali vantaggi che secondo noi il Cloud offre per applicazioni nel settore green tech:

  1. Riduzione dell’impronta ambientale: Il Cloud Computing consente di consolidare risorse informatiche in data center altamente efficienti dal punto di vista energetico, riducendo così il consumo complessivo di energia e le emissioni di gas serra rispetto all’uso di server locali.
  2. Scalabilità: Le applicazioni Greentech spesso richiedono una capacità di calcolo variabile in base alle esigenze e il cloud permette appunto di scalare le risorse in modo dinamico
  3. Accessibilità e risorse condivise: Il Cloud consente l’accesso agli applicativi e ai dati da qualsiasi parte del mondo, facilitando la collaborazione e la condivisione di informazioni tra colleghi e tra società
  4. Analisi dei dati avanzata: Il Cloud permette potenti servizi di analisi dei dati
  5. Riduzione dei costi: L’utilizzo di servizi Cloud permette agli utenti di ridurre i costi operativi e di manutenzione rispetto alla gestione di server fisici, dispositivi di raccolta dati e applicativi sui PC locali
  6. Backup e ripristino efficienti: I servizi Cloud offrono soluzioni di backup automatizzato, contribuendo a proteggere i dati e garantendo la continuità operativa
  7. Agilità e innovazione: Il Cloud ci consente di implementare e migliorare rapidamente le soluzioni offerte, accelerando l’innovazione dei nostri prodotti
  8. Maggiore qualità del lavoro: grazie al Cloud possiamo automatizzare una serie di operazioni ripetitive permettendo agli utenti di focalizzarsi sugli aspetti più importanti e interessanti del loro lavoro

Introduzione

L’agrovoltaico sta prendendo piede in Italia e consiste nell’utilizzo integrato di moduli fotovoltaici su coltivazioni agricole. L’obiettivo principale dell’agrovoltaico è quello sia di soddisfare le richieste energetiche degli agricoltori, per l’alimentazione di attrezzature aziendali, che la produzione di energia elettrica. L’agrovoltaico consente infatti al produttore agricolo di aumentare i suoi profitti, grazie al risparmio sui costi energetici ed alla possibilità di sfruttare incentivi fiscali che possono supportare l’investimento iniziale.

Dall’introduzione del primo impianto fotovoltaico a fini agricoli nel 2009, l’Italia ha avuto un ruolo attivo nello sviluppo dell’agrovoltaico. Il governo ha promosso la diffusione di politiche ambientali e incentivi fiscali per favorire la diffusione della tecnologia. Dal 2009 ad oggi, ci sono state significative evoluzioni in termini di tecnologia dell’agrovoltaico, con l’introduzione di nuove soluzioni innovative che stanno contribuendo a migliorare l’efficienza di tali impianti.

Le sfide dell’agrovoltaico sono principalmente legate ai costi iniziali associati all’installazione di impianti fotovoltaici. Questi costi possono essere ridotti grazie a finanziamenti e sussidi, ma anche per mezzo di incentivi fiscali che possono sostenere l’investimento iniziale.

Vantaggi dell’agrovoltaico

L’agrovoltaico è una forma di energia rinnovabile che offre molti vantaggi sia economici che ambientali. Prima di tutto, può aiutare a ridurre significativamente l’inquinamento ed è un modo per le aziende agricole di produrre energia pulita per alimentare le loro attività. Inoltre, può aiutare a risparmiare denaro a lungo termine grazie ai bassi costi di mantenimento e all’efficienza energetica che offre.

L’energia rinnovabile è una risorsa inesauribile che può essere prodotta in modo efficiente ed ecologico ed è più economica rispetto alle fonti di energia tradizionali come petrolio e carbone. Questo significa che le aziende agricole possono usarla in modo sostenibile senza sacrificare la qualità dell’aria o dell’ambiente.

Inoltre, l’agrovoltaico può essere usato come metodo per aumentare i profitti. Grazie alla legge italiana che prevede incentivi fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici, molti produttori agricoli possono beneficiare di incentivi sulla produzione di energia. Inoltre, l’energia rinnovabile prodotta da questi impianti può essere venduta ad altri utenti, il che consente di aumentare i profitti delle aziende agricole.

Infine, l’agrovoltaico può essere un mezzo per contribuire alla sostenibilità ambientale. L’energia rinnovabile prodotta da questi impianti può sostituire l’energia da fonti non rinnovabili come petrolio e carbone, contribuendo così a ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Con l’agrovoltaico le aziende agricole possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nel loro territorio.

Sfide dell’agrovoltaico

Le sfide principali associate all’agrovoltaico in Italia sono i costi iniziali associati all’installazione di impianti fotovoltaici, l’ottenimento di finanziamenti e incentivi, e quanto tempo ci vorrà per recuperare i costi.

I costi iniziali dell’agrovoltaico possono essere piuttosto elevati. Per installare un impianto di energia solare, è necessario acquistare o affittare un terreno agricolo adatto, acquistare una serie di componenti per l’impianto, e pagare per l’installazione. Inoltre, la manutenzione di un impianto agrovoltaico richiede competenze specialistiche.

Anche ottenere finanziamenti può essere una sfida. La maggior parte delle banche e delle assicurazioni non offre ancora finanziamenti specifici per l’agrovoltaico, il che significa che i produttori agricoli devono cercare altri mezzi di finanziamento o fare affidamento sugli incentivi governativi.

Infine, il recupero dei costi iniziali può richiedere tempo. I produttori agricoli possono trarre profitti dall’agrovoltaico grazie all’energia prodotta, dalla vendita e dalla riduzione delle bollette energetiche. Tuttavia, potrebbe essere necessario attendere diversi anni prima che l’investimento iniziale inizi a produrre un ritorno.

Leggi e incentivi fiscali

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede 1,1 miliardi di euro finalizzati allo sviluppo dell’agrovoltaico, con l’obiettivo di installare almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026.

Le risorse disponibili per gli incentivi agrovoltaici sono molteplici. Il programma prevede l’erogazione di finanziamenti a tassi agevolati. Tali finanziamenti possono essere utilizzati per coprire fino al 70% dei costi di installazione dell’impianto e fino al 40% dei costi di gestione dell’impianto. Sono inoltre disponibili incentivi monetari per l’acquisto di materiali da costruzione e attrezzature specializzate.

Il programma prevede anche una serie di linee guida per l’applicazione degli incentivi agrovoltaici. I proprietari di terreni agricoli devono presentare una domanda per ottenere l’accesso al programma di incentivazione. Le domande devono essere accompagnate da documentazione specifica, tra cui documentazione tecnica relativa all’impianto, una stima dei costi e una descrizione dettagliata dell’impianto. I progetti devono inoltre soddisfare i requisiti di ammissibilità previsti dal programma:

  • Requisito A: l’impianto favorisce l’integrazione tra l’attività agricola e la produzione di energia e valorizza il potenziale produttivo di entrambi i sistemi;
  • Requisito B: durante la sua operatività, l’impianto agrovoltaico deve essere gestito in modo da consentire la produzione contemporanea e coerente di energia elettrica e prodotti agricoli;
  • Requisito C: l’impianto deve utilizzare soluzioni integrate innovative;
  • Requisito D: il sistema deve essere dotato di un sistema di monitoraggio per valutare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per diverse tipologie di colture
  • Requisito E: l’impianto deve essere dotato di un sistema di monitoraggio che, oltre a soddisfare l’esigenza D, permette di valutare fattori come il recupero della fertilità del suolo, il microclima e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici

Il programma prevede che i pagamenti degli incentivi vengano effettuati entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda. Gli incentivi vengono erogati in base a una soglia minima e massima.

L’incentivo prevede una percentuale in contanti del 20% dell’investimento iniziale, fino ad un massimo di 5 milioni di euro, erogata sotto forma di sovvenzione. Il finanziamento è concesso in forma di rimborso sui costi reali, sostenuti nell’arco di due anni, e deve essere utilizzato per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Per accedere al programma di incentivazione, è necessario che la superficie della terra su cui verrà installato l’impianto sia almeno pari alla superficie dell’impianto, e che la terra sia di proprietà dell’impresa beneficiaria dell’incentivo. L’impianto deve essere progettato e realizzato in conformità ai requisiti di sicurezza e regolamentazione previsti dal codice italiano delle energie rinnovabili.

Le aziende che si qualificano per l’incentivo devono presentare una richiesta di finanziamento, incluso un piano di spesa dettagliato, e la documentazione necessaria per dimostrare di soddisfare i criteri di ammissibilità.

Le soglie di incentivo previste dal programma di incentivazione Agrovoltaico Italia 2023 vanno da un minimo di 500 mila euro ad un massimo di 5 milioni di euro.

La tecnologia incide sempre più in maniera positiva sull’aumento delle performance degli impianti a energie rinnovabili.

E’ quanto emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio Raptech sulla Digitalizzazione nell’Energia.

Raptech (https://www.raptech.it/) è un’azienda operante nel mercato delle Energie Rinnovabili da oltre 15 anni, offrendo tecnologia, sistemi di monitoraggio e di asset management per impianti fotovoltaici.

L’Osservatorio è il frutto della posizione particolare di Raptech nel mercato italiano, con un’ampia presenza e quota di clienti nella produzione complessiva degli impianti fotovoltaici in Italia, con un focus negli impianti di dimensioni maggiori.

Grazie alla Trasformazione Digitale è possibile aumentare l’efficienza nella gestione degli asset fotovoltaici: l’asset management può richiedere infatti una serie di operazioni ripetitive che, se automatizzate, possono portare ad uno sbalorditivo miglioramento sia in termini di tempo che di qualità dei risultati.

In questo senso, Raptech ha lanciato da tempo sul mercato R-Cloud, uno strumento Web di raccolta e aggregazione dati, che effettua letture giornaliere della “curva di carico” e di tutti i registri disponibili tramite i modem GSE, con valori di produzione su base quarto d’ora, confronto automatico con il Portale Enel Distribuzione, controllo automatico dei pagamenti del GSE e dei dati di vendita dell’energia.

Gli impianti che utilizzano R-Cloud hanno in media una produttività più alta di quelli della stessa classe di potenza a livello nazionale: nel 2022 il delta di produttività degli impianti che utilizzano R-Cloud è ulteriormente aumentato di 4 punti percentuali, rispetto a quanto osservato nel 2021, passando dal 24% al 28%.

La produttività media in Italia di un impianto fotovoltaico è di 1.122 ore equivalenti annue (rapporto tra la produzione e la potenza (kWh/kW), come evidenziato nel Rapporto Statico Solare Fotovoltaico del 2022 pubblicato dal GSE, mentre la produttività media degli impianti fotovoltaici che utilizzano il sistema R-Cloud è di 1.436 ore equivalenti annue, con picchi di 1.605 ore equivalenti annue per gli impianti di classe di potenza sopra i 5.000 KW.

Nel Rapporto Statistico del GSE, le performance migliori si rilevano per gli impianti ubicati nelle regioni meridionali, principalmente per le favorevoli condizioni di irraggiamento e alla diffusione di grandi impianti ubicati a terra, in genere caratterizzati da maggiori ore di produzione, e nel Lazio, favorito dalla significativa incidenza di impianti a terra e impianti a inseguimento. Si osserva come la collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidano in misura significativa sulle relative performance, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.471 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, alle 1.017 ore medie annue degli impianti non a terra in Lombardia.

Nell’Osservatorio Raptech si riscontra la stessa tendenza, ma con livelli di performance più elevati rispetto alla media nazionale, con indicatori di utilizzazione che variano dalle 1.542 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, seguita dalle poco distanti Sicilia, Calabria e Lazio, che mostrano livelli di utilizzazione compresi tra 1500 e 1400 ore medie annue.

Le regioni con livelli di performance meno elevate sono Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con livelli di ore medie annue comunque superiori alle 1100 ore medie annue.

“L’analisi dei dati in nostro possesso – spiega Marco Berliocchi, CEO e Cofounder di Raptech – sta delineando una tendenza sempre più chiara: l’utilizzo di strumenti informatici porta necessariamente ad una maggiore produzione di energia, con aumento di produttività e ricavi. La Digital Transformation fa bene all’econonia green”.

In ultimo, va considerato anche l’aspetto della qualità dei dati, vera miniera d’oro per i mercati del Terzo Millennio, di fondamentale importanza soprattutto nell’era dell’Intelligenza Artificiale e delle decisioni automatizzate. Ci sono molti aspetti della qualità dei dati, tra cui la coerenza, l’integrità, l’accuratezza e la completezza: i sistemi devono essere, quindi, in grado di avvisare gli utenti, anche se si verifica un’improvvisa situazione problematica che possa compromettere la qualità dei dati.

Intersolar 2023

Il potenziale delle energie rinnovabili è vasto. Tuttavia, viene utilizzata solo una frazione di questo potenziale e quasi l’80 percento dell’energia necessaria a livello mondiale viene ancora generata da combustibili fossili.

Una cosa è certa, tuttavia: oggi, una fornitura di energia rinnovabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 è tecnicamente e finanziariamente possibile. Questo fatto, insieme all’attuale situazione politica, è il motivo per cui l’intero settore sta subendo un cambiamento importante e sta crescendo in modo dinamico.

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), entro il 2027 il solo fotovoltaico avrà sostituito il gas naturale e il carbone come principale fonte di elettricità.

Con le sue quattro mostre individuali – Intersolar Europe, ees Europe, Power2Drive Europe ed EM-Power Europe – The smarter E Europe ha aperto le proprie porte per 3 giorni, dal 14 al 16 giugno.

Più di 2.450 espositori hanno presentato i loro ultimi prodotti e soluzioni per il nuovo mondo dell’energia sulla più grande piattaforma europea per l’industria energetica. Hanno partecipato oltre 85.000 visitatori provenienti da 160 paesi.

In tre giornate espositive complete, The smarter E Europe ha offerto davvero l’opportunità ideale per esplorare le ultime tendenze, tecnologie e modelli di business incontrando visionari e decisori del settore.

I dati del settore

Il 2022 sarà ricordato come l’anno in cui la diffusione del solare, guidata dall’aumento dei prezzi dell’energia, dalla stabilizzazione della catena di approvvigionamento e dai programmi di ripresa post-pandemia, è entrata in una nuova dimensione di crescita. Nel 2022 il mondo ha connesso alla rete 239 GW di nuova capacità solare, segnando l’ennesimo record assoluto e registrando un impressionante tasso di crescita annuale del 45%, il più alto dal 2016.

Di conseguenza, la capacità solare totale installata globale ha superato la soglia dei Terawatt all’inizio del 2022 e ammontava a quasi 1,2 TW entro la fine dell’anno, con un aumento del 25% rispetto ai livelli del 2021.

L’espansione del solare non ha eguali in altre tecnologie di generazione di energia. Il solare fotovoltaico ha rivendicato i due terzi di tutta la nuova capacità di energia rinnovabile installata lo scorso anno e il più alto tasso di crescita in termini di generazione di elettricità in qualsiasi tecnologia di generazione di energia (24%). Allo stesso tempo, però, il solare soddisfa ancora solo il 4,5% della domanda globale di elettricità, mentre oltre il 70% è fornito da fonti non rinnovabili.

Nel 2022, significative perturbazioni della catena di approvvigionamento, effetti persistenti del COVID-19 e pressioni inflazionistiche, innescate dalla guerra in Ucraina, hanno causato il primo aumento del costo livellato dell’elettricità (LCOE) del solare in oltre un decennio. Ciò, tuttavia, non rappresenta una sfida per la competitività dei costi; Il fotovoltaico solare rimane significativamente più economico dei nuovi combustibili fossili e del nucleare, e i prezzi dei prodotti hanno già iniziato a diminuire negli ultimi mesi e si prevede che torneranno presto ai livelli pre-crisi.

Le installazioni record nel 2022 sono state guidate da una straordinaria performance in Cina, l’indiscusso mercato solare leader mondiale, con quasi 100 GW aggiunti in un solo anno e un enorme tasso di crescita annuale del 72%. Gli Stati Uniti hanno vissuto un anno turbolento nel 2022, ma hanno mantenuto la posizione di secondo mercato nonostante un calo annuo del 6% a 21,9 GW, mentre la ripresa dell’India è continuata nel 2022, con 17,4 GW di nuova capacità installata e una crescita del 23%. Chiudendo i primi 5 paesi del 2022, il Brasile ha raddoppiato il suo tasso di installazione con 10,9 GW, mentre la Spagna è diventata il più grande mercato europeo con 8,4 GW.

La posizione dominante della Cina ha portato la quota dell’Asia-Pacifico al 60%, mentre l’Europa è rimasta stabile al 19% e le Americhe sono scese al 17%. In termini di capacità solare installata pro capite, l’Australia rimane in testa con quasi 1,2 kW/capite, mentre anche i Paesi Bassi hanno superato la soglia di 1 kW/capite, a fronte di una media globale stimata di 144 W/capite.

Tutti gli analisti solari sono fiduciosi che, dopo un 2022 eccezionale, non ci sono dubbi che la forte crescita continuerà nel 2023 – la domanda è piuttosto quanto. Lo scenario medio della ricerca “Global Market Outlook” di Solar Power Europe prevede che nel 2023 saranno installati 341 GW di nuova capacità solare in tutto il mondo, pari a una crescita del 43% che sostanzialmente ripete la straordinaria performance del 2022. Con condizioni di mercato migliorate, tuttavia, le installazioni potrebbero superare i 400 GW già nel 2023. Si prevede che la diffusione del solare continuerà nei quattro anni successivi, con 401 GW aggiunti nel 2024 e un mercato di 617 GW raggiunto nel 2027. Ciò porterà la capacità operativa totale superiore a 2 TW all’inizio del 2025 e 3,5 TW entro la fine del 2027.

La forte espansione del 2022 ha prodotto un numero record di mercati solari ampiamente “sviluppati”. Il numero di mercati solari su scala GW – paesi che installano almeno 1 GW – è passato da 17 nel 2021 a 26 nel 2022. Si prevedono così 32 mercati su scala GW nel 2023, 39 nel 2024 e almeno 53 nel 2025.

Il focus regionale di quest’anno è sul sud-est asiatico. Con il supporto del Global Solar Council (GSC), la ricerca di Solar Power Europe ha fornito un’analisi approfondita della diffusione del fotovoltaico nella regione, che detiene un notevole potenziale solare. Si prevede che il mercato regionale crescerà a 3,8 GW quest’anno, con un aumento del 13% rispetto al 2022, e si espanderà a 13,3 GW entro il 2027 in uno scenario medio.