Una vasta esperienza internazionale come asset manager e ora co-founder di TAKUU CONSULTING: Giorgio Bonamini risponde alle nostre domande sul presente e futuro del mercato fotovoltaico.
Giorgio, dopo una lunga esperienza nel settore delle energie rinnovabili, hai deciso di fondare una tua società di consulenza. Qual è stata la scintilla che ti ha spinto a fare questo passo?
Dopo quasi dieci anni nel settore delle energie rinnovabili, ho maturato una profonda conoscenza nella gestione e ottimizzazione degli asset fotovoltaici. La decisione di fondare TAKUU CONSULTING nasce dalla volontà di offrire un servizio altamente specializzato, capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato. Insieme ad Alejandro Invernon Iglesias, co-fondatore di TAKUU, abbiamo riconosciuto che il settore stava raggiungendo una fase di maturità, in cui la gestione professionale degli asset esistenti e futuri diventa fondamentale per garantire performance e valore nel tempo. La nostra esperienza pluriennale ci permette di proporre soluzioni innovative e personalizzate per ogni cliente.
Qual è la missione della tua nuova realtà e a quali attori del mercato si rivolge principalmente?
La missione di TAKUU CONSULTING è massimizzare il valore degli asset rinnovabili dei nostri clienti, gestendoli con la stessa cura, responsabilità e visione strategica che dedicheremmo a impianti di nostra proprietà. Offriamo servizi di asset management trasparenti e indipendenti, integrando competenze tecniche, finanziarie e operative per ottimizzare performance, costi e processi lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto.
Ci rivolgiamo principalmente a investitori istituzionali, IPP e fondi di investimento, supportando i loro team interni di asset management con soluzioni flessibili e scalabili, sia in fasi di gestione ordinaria che in contesti di operazioni straordinarie o consolidamento di portafoglio. Lavoriamo anche a fianco di comunità di proprietari e consorzi locali, offrendo strumenti professionali per valorizzare gli impianti, semplificare la governance e migliorare la redditività a lungo termine.
L’asset management nel fotovoltaico è un ambito strategico ma spesso poco valorizzato. In cosa si traduce concretamente il valore aggiunto di una buona gestione degli asset?
Un asset management professionale nel fotovoltaico consente di massimizzare la redditività degli impianti, garantendo il controllo sull’operato dell’O&M, l’allineamento dei ricavi con la produzione reale e l’ottimizzazione dei costi grazie a sinergie tra fornitori. Inoltre, la gestione attiva dei contratti PPA e dei sistemi di accumulo permette di mitigare i rischi di mercato e di valorizzare gli asset anche in scenari complessi. Un approccio strategico all’asset management si traduce in maggiore efficienza, affidabilità e sostenibilità economica degli impianti fotovoltaici.
Hai avuto esperienza diretta su più mercati europei: quali sono, a tuo avviso, le principali differenze tra Italia e Spagna in termini di approccio al fotovoltaico e maturità degli operatori?
Nel corso degli anni ho lavorato intensamente in entrambi i mercati, il che mi ha permesso di osservare in prima persona come si siano sviluppati e consolidati l’Italia e la Spagna nel settore fotovoltaico. Sebbene entrambi i Paesi siano chiaramente impegnati nella transizione energetica, l’approccio che adottano è diverso, sia a livello normativo che operativo.
Nel caso della Spagna, la crescita è stata molto rapida negli ultimi anni. L’espansione della capacità installata — oltre 35 GW fino al 2024 — e la proliferazione di contratti PPA con grandi aziende come Amazon ne sono una dimostrazione. Questa dinamica è stata possibile grazie alla presenza di utility con una grande capacità esecutiva. Ho anche visto come l’abolizione dell’“impuesto al sol” nel 2018 abbia rappresentato un punto di svolta importante, e come da allora molti processi siano stati semplificati. Tuttavia, ci sono ancora delle sfide: il quadro normativo avanza, ma ci sono ritardi significativi nei permessi per lo storage e nell’adeguamento della rete, soprattutto nei progetti su larga scala. Il recente Real Decreto-ley 7/2025 cerca di correggere questa situazione, ma la sua applicazione è ancora troppo recente per valutarne i risultati.
Dall’altro lato, l’Italia ha un percorso più consolidato. L’esperienza acquisita durante il periodo del Conto Energia si riflette in operatori con una forte cultura tecnica e un approccio rigoroso alla gestione normativa. Tuttavia, ho potuto constatare che lo sviluppo di nuovi progetti incontra processi autorizzativi più complessi, soprattutto a causa della mancanza di armonizzazione tra i livelli statale e regionale, e delle restrizioni paesaggistiche in alcune aree.
In sintesi, si tratta di due mercati con punti di forza complementari: uno più istituzionale e tecnico, l’altro più dinamico e orientato alla scala. Aver lavorato in entrambi mi consente di comprendere queste differenze e applicare il meglio di ciascun approccio nelle soluzioni che offriamo da TAKUU.
In Italia si parla sempre più di repowering e revamping. È davvero questa la nuova frontiera o stiamo sottovalutando altri asset o dinamiche emergenti?
Repowering e revamping sono oggi fondamentali per valorizzare gli asset esistenti, ma la vera frontiera è rappresentata dallo sviluppo di impianti ibridi, integrando fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo (BESS). L’evoluzione del mercato, con l’aumento dei curtailment e la crescita della quota di rinnovabili, richiede competenze trasversali e una gestione avanzata dei nuovi modelli di revenue stacking. TAKUU CONSULTING supporta i clienti in questa transizione, offrendo consulenza tecnica e strategica su misura
Come vedi evolversi il ruolo della consulenza tecnica e strategica nel fotovoltaico da qui ai prossimi 5 anni? Ci sarà più spazio per operatori indipendenti e specializzati come te?
Nei prossimi cinque anni, la consulenza tecnica e strategica nel fotovoltaico sarà sempre più richiesta, soprattutto per la gestione di PPA e sistemi di accumulo. L’aumento degli asset rinnovabili e la complessità dei nuovi modelli di business renderanno indispensabile affidarsi a partner indipendenti e altamente specializzati come TAKUU CONSULTING, capaci di offrire soluzioni personalizzate, flessibili e, soprattutto, rapide.
Un consiglio che daresti a un giovane professionista che vuole entrare oggi nel mondo del fotovoltaico e dell’asset management?
Il fotovoltaico è un settore in piena espansione, con molte opportunità reali per chi ha voglia di imparare. Il mio consiglio è di costruirsi competenze trasversali: capire bene sia la parte tecnica che quella economico-finanziaria. L’asset management, in particolare, ti dà una visione completa di come funziona davvero un impianto e di cosa serve per farlo rendere nel tempo. È un ambito dinamico, concreto, dove si lavora su problemi veri e dove si cresce in fretta, soprattutto se si ha un approccio pratico e orientato ai risultati.



