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Il mercato del cloud in Europa sta vivendo una fase di rapida espansione, con un numero sempre maggiore di aziende che scelgono di migrare verso soluzioni basate sul cloud. Questo trend è alimentato dalla necessità di maggiore flessibilità, scalabilità e riduzione dei costi operativi.

I cloud service provider stanno giocando un ruolo cruciale in questa trasformazione, offrendo servizi avanzati che aiutano le aziende a innovare e competere a livello globale. La loro importanza è destinata a crescere, spingendo l’Europa a diventare un importante hub tecnologico.

 

Dominio dei Provider Statunitensi

Nel panorama europeo del cloud computing, AWS, Microsoft Azure e Google Cloud si distinguono per la loro predominanza, coprendo circa il 70% del mercato. Questa posizione dominante è il risultato di enormi investimenti in infrastrutture e tecnologie avanzate, che offrono prestazioni e scalabilità eccezionali. La loro presenza globale e il vasto ecosistema di servizi li rendono partner attraenti per molte aziende.

L’impatto di questo dominio sul mercato europeo è significativo. Molte imprese europee si affidano a questi provider per la loro capacità di offrire soluzioni affidabili e all’avanguardia. Tuttavia, questa dipendenza solleva preoccupazioni riguardo alla sovranità digitale e alla sicurezza dei dati. Le autorità europee stanno cercando di bilanciare l’innovazione con la protezione dei dati e la competitività locale.

La sfida per i provider europei è competere con questi giganti, offrendo soluzioni personalizzate e rispettando le normative locali. Questo scenario stimola l’innovazione e la collaborazione tra i provider locali per rafforzare la loro posizione nel mercato globale del cloud.

 

Providers europei più solidi

Ecco un elenco dei cloud provider europei più solidi, con focus su affidabilità, innovazione, compliance e crescita:

 

OVHcloud: un Leader Europeo

Fondato nel 1999 da Octave Klaba, OVHcloud ha iniziato il suo viaggio come una piccola impresa familiare in Francia. Oggi, è riconosciuto come uno dei principali provider di cloud in Europa, grazie alla sua crescita costante e alla sua capacità di innovare.

OVHcloud si distingue per la sua infrastruttura tecnologica avanzata, che include oltre 400.000 server distribuiti in data center in tutto il mondo. Questa vasta rete consente all’azienda di offrire soluzioni cloud scalabili e affidabili. Trai suoi punti di forza troviamo: prezzi competitivi, data center in UE, GDPR-native, certificazioni ISO/ENISA. Un altro punto di forza è il suo impegno per la sostenibilità, con l’adozione di tecnologie ecocompatibili e l’ottimizzazione del consumo energetico.

In termini di innovazione, OVHcloud ha sviluppato una gamma variegata di servizi, dalle soluzioni di hosting ai servizi di intelligenza artificiale, mantenendo sempre un forte focus sulla sicurezza dei dati e sulla conformità normativa. Questo approccio ha rafforzato la sua posizione come leader nel mercato europeo, offrendo un’alternativa solida ai colossi americani del cloud.

 

Deutsche Telekom/T-Systems

Nel panorama dei provider cloud europei, Deutsche Telekom gioca un ruolo cruciale attraverso la sua affiliata T-Systems. Questa divisione si concentra principalmente su soluzioni cloud e servizi IT, posizionandosi come un attore chiave nel mercato europeo. T-Systems offre una vasta gamma di servizi, che vanno dall’infrastruttura cloud alla gestione dei dati, supportando aziende di varie dimensioni e settori.  Tra i punti di forza possiamo distinguere security, compliance e legame con il settore industriale.

Una delle strategie di successo di T-Systems è la sua capacità di stabilire partnership significative che ampliano la sua portata e migliorano le sue offerte. Ad esempio, la collaborazione con Microsoft ha permesso a T-Systems di integrare soluzioni cloud ibride, potenziando così la sua offerta di servizi. Inoltre, le iniziative congiunte con SAP hanno facilitato l’adozione di soluzioni di trasformazione digitale per molte imprese europee. Continuando a espandere le sue partnership e a migliorare le sue competenze, T-Systems rimane un pilastro del cloud computing in Europa.

 

Aruba Cloud (Italia)

Aruba si sta rapidamente affermando come un contendente emergente nel panorama europeo dei provider cloud. La sua crescita è stata sostenuta da investimenti strategici in infrastrutture e tecnologie avanzate, che le hanno permesso di espandere la sua offerta di servizi cloud.

Negli ultimi anni, Aruba ha ampliato il suo portafoglio con soluzioni che spaziano dal cloud pubblico a quello privato, fino a servizi di data center all’avanguardia. Questo ha attratto una clientela diversificata, dalla piccola media impresa fino alle grandi corporazioni, rafforzando ulteriormente la sua posizione nel mercato.

Guardando al futuro, Aruba ha piani ambiziosi per espandere ulteriormente la sua presenza. L’azienda intende incrementare il numero di data center in Europa e migliorare l’interconnessione tra le sue strutture, per offrire servizi sempre più efficienti e sicuri.

 

SAP: innovazione e Soluzioni Cloud

SAP è un nome di spicco nel campo del software aziendale, e le sue soluzioni cloud non fanno eccezione. Con SAP Cloud Platform e SAP S/4HANA Cloud, l’azienda offre strumenti potenti per la gestione di dati e processi aziendali. Queste soluzioni sono progettate per aiutare le aziende a diventare più agili, migliorando l’efficienza operativa e facilitando l’innovazione.

Negli ultimi anni, SAP ha introdotto innovazioni significative nel settore cloud. L’integrazione di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico ha potenziato le capacità delle loro piattaforme. Queste innovazioni consentono alle imprese di ottenere approfondimenti più dettagliati dai dati, migliorando la presa di decisioni.

SAP ha inoltre stretto collaborazioni strategiche per espandere la sua offerta cloud. Partner chiave come Microsoft e Google hanno permesso a SAP di integrare le proprie soluzioni con altre piattaforme leader, offrendo una maggiore flessibilità ai clienti. Queste collaborazioni non solo ampliano l’ecosistema di SAP, ma rafforzano anche la sua posizione come leader nel contesto europeo del cloud computing.

 

Telecom Italia e il Cloud

Telecom Italia, attraverso la sua divisione TIM, sta compiendo passi significativi nel settore del cloud. Una delle principali iniziative include il potenziamento delle infrastrutture cloud per fornire soluzioni avanzate a imprese e pubbliche amministrazioni. Con servizi che spaziano dal cloud computing alla gestione dei dati, TIM mira a diventare un punto di riferimento per le aziende italiane che cercano di modernizzare le loro operazioni.

Questa strategia ha un impatto sostanziale sul mercato italiano, contribuendo a colmare il divario tecnologico tra le piccole e medie imprese e le grandi corporation. L’espansione dei servizi cloud di Telecom Italia non solo stimola la competitività locale, ma favorisce anche l’innovazione, offrendo alle aziende strumenti per migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Inoltre, l’attenzione alla sicurezza dei dati si traduce in una maggiore fiducia da parte degli utenti finali, rafforzando la posizione di Telecom Italia nel panorama tecnologico nazionale.

 

Orange Business (Orange Cloud for Business)

Orange Business è un fornitore europeo di servizi cloud che offre soluzioni avanzate per la trasformazione digitale delle aziende. La sua piattaforma Orange Cloud for Business fornisce servizi di cloud computing, sicurezza e gestione multi-cloud, con un forte focus sulla sovranità dei dati e la conformità alle normative europee.

Recentemente, Orange Business ha rafforzato la sua collaborazione con NVIDIA per offrire soluzioni di AI sovrana in Europa, migliorando la velocità e la sicurezza delle applicazioni cloud. Inoltre, ha presentato nuove innovazioni durante VivaTech 2025, dimostrando il suo impegno nella co-innovazione e nella digitalizzazione

 

Tensioni Transatlantiche e Sovranità Digitale

Le tensioni geopolitiche tra Europa e Stati Uniti hanno messo in luce la vulnerabilità dell’Europa nel settore del cloud computing. Con i principali provider americani che dominano il mercato, i rischi legati alla dipendenza tecnologica sono diventati evidenti. Queste tensioni hanno stimolato un dibattito sull’importanza della sovranità digitale, spingendo i governi europei a cercare soluzioni per proteggere i propri dati e infrastrutture.

In risposta, diverse iniziative sono state avviate per rafforzare la sovranità digitale dell’Europa. Progetti come GAIA-X mirano a creare un’infrastruttura di dati comune europea che possa garantire maggiore controllo e sicurezza. Queste iniziative non solo cercano di ridurre la dipendenza dai provider statunitensi, ma offrono anche una piattaforma per l’innovazione e la collaborazione tra aziende europee.

Tuttavia, i provider europei affrontano sfide significative. La concorrenza con giganti del settore richiede ingenti investimenti in tecnologia e risorse umane. Nonostante ciò, ci sono opportunità per i provider europei di distinguersi attraverso un maggiore focus su sicurezza e privacy, settori in cui l’Europa ha sempre avuto un forte impegno.

I giganti americani restano leader incontrastati, ma l’Europa sta costruendo un ecosistema cloud più autonomo, sicuro e sostenibile, sostenuto da una regolamentazione ambiziosa e da una domanda crescente di alternative sovrane.

 

Norme e regolamenti UE per un cloud europeo sicuro e sovrano

L’Unione Europea sta implementando un ampio pacchetto di strumenti legislativi e normativi per rafforzare l’autonomia digitale del continente nel settore cloud. Tra questi figurano:

  • Data Act: introduce regole per l’accesso e il trasferimento dei dati, favorendo la concorrenza e riducendo il lock-in tecnologico tra i fornitori cloud.
  • Digital Markets Act (DM Act): regola le grandi piattaforme digitali per garantire un mercato più equo e competitivo.
  • Certificazioni cloud: l’UE sta lavorando su standard di certificazione per garantire sicurezza e conformità normativa nei servizi cloud.
  • Incentivi per il cloud switching: nuove normative facilitano la migrazione tra fornitori cloud, riducendo i costi e migliorando la flessibilità per le aziende.

L’obiettivo è creare un ecosistema cloud competitivo, trasparente, interoperabile e conforme al GDPR, promuovendo la sovranità tecnologica europea.

 

Prospettive future: verso un ecosistema cloud più sovrano, green e competitivo

Nei prossimi anni, il mercato europeo del cloud sarà al centro di profonde trasformazioni. Da un lato, la domanda di soluzioni cloud scalabili, sicure e conformi al GDPR continuerà a crescere, trainata dalla digitalizzazione delle PMI, dall’adozione dell’IA e dalla transizione verso infrastrutture ibride. Dall’altro, l’Europa intende ridurre la dipendenza dai provider extra-UE attraverso investimenti strategici, regolamentazioni più stringenti e l’evoluzione di progetti come Gaia‑X e i cloud sovrani nazionali. I provider europei avranno nuove opportunità nei settori pubblici, nella cybersecurity e nel green cloud, mentre i grandi hyperscaler globali dovranno adattarsi alle nuove regole e aspettative locali. Il futuro sarà segnato da cooperazione, specializzazione e maggiore attenzione alla sovranità digitale.

 

Stern Energy - Raptech

La crescente attenzione verso i cambiamenti climatici e l’esaurimento delle risorse fossili sta portando il mondo verso una nuova era, in cui la digitalizzazione gioca un ruolo fondamentale.

Ma cosa significa esattamente questa transizione energetica e come può la digitalizzazione aiutare le aziende a superare le sfide e sfruttare le opportunità che essa offre?

La transizione energetica è un processo che mira a ridurre l’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili e a promuovere l’adozione di fonti rinnovabili, come l’energia solare, eolica e idroelettrica. Questo è essenziale per ridurre le emissioni di gas serra e limitare i cambiamenti climatici.

Inoltre, la transizione energetica è anche una risposta al crescente esaurimento delle risorse fossili, che sono limitate e non sostenibili a lungo termine. Questo nuovo modello energetico rappresenta una grande sfida, ma allo stesso tempo offre opportunità di sviluppo e innovazione per le aziende.

In questo blog post esamineremo il rapporto tra digitalizzazione e transizione energetica, evidenziando come la sinergia tra questi due ambiti stia ridefinendo il panorama energetico globale.

La trasformazione digitale del sistema energetico rappresenta un fattore significativo che modifica profondamente il processo di produzione, distribuzione, accumulo e gestione dell’energia.

 

Questa rivoluzione digitale è presente in diversi modi:

 

  • Rete Intelligente (Smart Grid): le reti elettriche tradizionali si stanno trasformando in reti intelligenti che utilizzano sensori, dispositivi di controllo e analisi dei dati per ottimizzare la distribuzione dell’energia. Le Smart Grid permettono una rete più flessibile e decentrata consentendo una migliore gestione della domanda e dell’offerta, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza complessiva.

Le proiezioni suggeriscono che circa il 17% degli investimenti nelle reti sarà orientato verso le innovazioni riguardanti la trasmissione (TSO, Transmission System Operator) e soprattutto la distribuzione (DSO, Distribution System Operator) delle fonti rinnovabili.

 

  • Monitoraggio e analisi dei dati: il processo di digitalizzazione del sistema energetico può essere supportato in modo significativo dall’utilizzo dei dati. I dati possono aiutare a identificare aree di miglioramento nella produzione energetica, fornendo informazioni importanti sulle prestazioni dei sistemi e sulle inefficienze. Questi dati possono essere utilizzati per ottimizzare i processi di produzione, ridurre i costi e aumentare l’efficienza energetica.

 

  • Energia distribuita: questa forma di produzione energetica presenta numerosi vantaggi, tra cui una maggiore sicurezza e resilienza del sistema energetico, una riduzione delle emissioni di gas serra e una maggiore autonomia e indipendenza delle comunità locali. Inoltre, grazie alla digitalizzazione, è possibile gestire in modo più efficiente e intelligente la produzione di energia decentralizzata, ottimizzando l’utilizzo delle fonti rinnovabili e riducendo gli sprechi.

 

Grazie alle iniziative della Commissione Europea, il settore delle rinnovabili sta diventando sempre più efficiente e sostenibile grazie all’utilizzo di dispositivi IoT, contatori intelligenti e reti di connettività 5G e 6G. È importante continuare a investire e sostenere lo sviluppo di queste tecnologie per garantire una transizione alle rinnovabili efficace e inclusiva per tutti. La collaborazione tra tecnologie digitali e rinnovabili è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e protezione dell’ambiente.

 

La digitalizzazione del sistema energetico richiede soluzioni digitali aperte e interconnesse, insieme alla garanzia di qualità dei dati. Tra i principali elementi fondamentali:

 

  • Monitoraggio e controllo preciso: la digitalizzazione sta rivoluzionando il modo in cui monitoriamo le fonti rinnovabili come l’energia solare ed eolica. Grazie alle tecnologie e ai sistemi avanzati, siamo in grado di raccogliere e analizzare dati più precisi e tempestivi sulle prestazioni di queste fonti energetiche. Ciò ci consente di prendere decisioni informate per ottimizzare la produzione e l’utilizzo dell’energia rinnovabile.
  • Gestione della domanda: la digitalizzazione permette una gestione più flessibile ed efficiente della domanda energetica, garantendo un migliore utilizzo delle risorse rinnovabili disponibili. Ciò si traduce in una maggiore affidabilità del sistema energetico e in una riduzione dei costi per i consumatori.
  • Efficienza energetica: Le tecnologie digitali contribuiscono a ottimizzare l’efficienza energetica nei sistemi, abbattendo gli sprechi e i costi complessivi.
  • Innovazione tecnologica: La digitalizzazione favorisce l’evoluzione innovativa del settore energetico, promuovendo lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni più efficienti e sostenibili.

 

In sintesi, la digitalizzazione svolge un ruolo cruciale come catalizzatore nella transizione energetica. L’integrazione delle tecnologie digitali nelle infrastrutture energetiche contribuisce non solo a ridurre l’impatto ambientale, ma anche ad aumentare l’efficienza, la resilienza e l’innovazione nel settore energetico a livello globale.

 

Il caso studio Stern / Raptech: Operations & Maintenance

Un esempio dell’importanza del binomio transizione digitale ed energetica è rappresentato dalla collaborazione tra Stern Energy, operatore specializzato che offre servizi tecnici di O&M, Asset Management, revamping e construction di impianti fotovoltaici sul territorio europeo, e Raptech, specializzata in sistemi digitali di monitoraggio e asset management.

Le sfide principali poste a Stern in ambito Operations & Maintenance riguardavano la riduzione dei fermi impianto, la massimizzazione della produzione e la ricerca di alte prestazioni nell’impianto e nei sistemi di monitoraggio.

Dal punto di vista tecnico, la gestione di un impianto fotovoltaico può presentare alcune sfide significative. E’ importante comprendere queste sfide per garantire un corretto funzionamento e massimizzare la produzione di energia.

Gli impianti fotovoltaici, soprattutto quelli di grandi dimensioni, richiedono una manutenzione e un monitoraggio continui a causa della complessità e del numero elevato di componenti. Un controllo costante e interventi tempestivi sono essenziali per prevenire guasti o malfunzionamenti, che potrebbero compromettere l’efficienza dell’intero sistema.

L’ottimizzazione dell’energia prodotta è ulteriormente complicata da fattori esterni come le condizioni climatiche e la disponibilità di luce solare. Questi elementi rendono necessario un approccio dinamico alla pianificazione e al monitoraggio, al fine di ottimizzare la produzione di energia e minimizzare gli sprechi.

Un sistema di monitoraggio efficace è quindi imprescindibile per garantire l’efficienza e la produttività di un impianto fotovoltaico. Questo sistema deve essere in grado di raccogliere dati accurati e fornire strumenti per una loro interpretazione e analisi approfondita. Solo attraverso una gestione dati accurata è possibile ottenere informazioni preziose per il miglioramento continuo delle operazioni, la previsione di eventuali problemi e l’adozione di soluzioni proattive.

Grazie alle funzionalità che Raptech fornisce a Stern Energy mediante gli strumenti da loro sviluppati, è possibile utilizzare funzioni pratiche e rilevanti strategicamente nella gestione delle centrali fotovoltaiche, quali:

  1. Call Intra Day: quando un impianto per un motivo o un altro smette di comunicare o comunque di essere raggiungibile dal sistema di monitoraggio principale l’utilizzo della Call IntraDay aiuta Stern Energy a valutare il funzionamento dell’impianto bypassando il sistema di monitoraggio, assicurando che l’impianto sia regolarmente in produzione;
  2. Pods Monthly productions: per la redazione dei report mensili per i clienti, è possibile rilevare il dato di energia immessa del relativo POD (impianto). Tale funzione consente di risparmiare molto tempo per la redazione del report in quanto non è più necessario accedere al portale di E-Distribuzione sui profili delle varie SPV per acquisire il dato;
  3. Registri contatori: per la redazione dei report mensili , i registri dei contatori di produzione vengono rilevati direttamente dai sistemi di Raptech;
  4. Repository: è possibile accedere “all’archivio” di Raptech relativo all’account, nello specifico si possono trovare le curve quartiorarie e giornaliere di tutti gli impianti (di tutti i contatori degli impianti) presenti in quell’account. Tale funzione permette a stern Energy di avere sempre a disposizione le curve in caso di necessità (vedi richieste di verifiche E-Distribuzione o richieste da parte di Clienti);
  5. Meter status: questa funzione permette di verificare le problematiche di tele-lettura per ciascun contatore di produzione. Tramite un monitoraggio giornaliero Stern Energy riesce ad intervenire tempestivamente sugli impianti e risolvere eventuali problematiche che potrebbero ostacolare il gestore di rete alla corretta tele-lettura dei contatori. Un allarme viene creato quando un contatore non viene tele-letto da Raptech per cinque giorni consecutivi;
  6. Monthly Productions: per vedere all’occorrenza i totalizzatori in termini di energia per ciascun contatore, che sia GSE oppure Fedin (anche qui esportabile) per controverifiche e validazione dati.

 

Il caso studio Stern / Raptech: Asset management

L’Asset Management consiste nel controllo e nell’ottimizzazione di tutti gli aspetti dell’impianto fotovoltaico (Commercial, Technical e Financial). Questo include la supervisione tecnica e delle attività di manutenzione dell’impianto, la gestione degli adempimenti amministrativi richiesti dalla normativa, il monitoraggio e la gestione degli incentivi e della vendita dell’energia immessa (inclusi i Certificati di Garanzia di Origine), la gestione e il pagamento delle spese operative, e per concludere, attività di budgeting e analisi finanziaria.

L’obiettivo principale è massimizzare i profitti, ottimizzare la situazione economico-finanziaria e mantenere una relazione efficiente con tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto.

Affidarsi a una società di Asset Management come Stern Energy offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, si ottiene una maggiore efficienza operativa, un controllo preciso dei ricavi e una significativa riduzione dei costi operativi. La gestione accurata di tutti gli aspetti dell’impianto consente di ottenere il massimo rendimento dall’investimento e di massimizzare i ritorni economici.

Attraverso l’analisi dei dati e delle prestazioni, l’Asset Management può identificare interventi per ottimizzare la produzione di energia. Ciò include la pianificazione strategica delle manutenzioni, l’ottimizzazione delle performance tecniche e la gestione degli acquisti e delle forniture mirati alle esigenze dello specifico impianto.

L’implementazione di un efficiente sistema di Asset Management può portare a una significativa riduzione dei costi di gestione dell’impianto, migliorare la produttività energetica e massimizzare i ricavi derivanti dagli incentivi e dalla vendita dell’energia. Un controllo attento e una gestione proattiva sono fondamentali per garantire il successo a lungo termine degli investimenti in impianti fotovoltaici.

Sul fronte Asset Management le sfide principali di Stern erano molteplici e riguardavano principalmente l’ottimizzazione dei processi nella gestione amministrativa e finanziaria degli impianti:

  • la minimizzazione degli errori di telelettura dei contatori: le esigenze di mercato e la rilevanza economica e finanziaria della problematica agli occhi degli investitori, necessitava un incremento di reattività nell’individuare gli scostamenti ed intervenire prontamente tramite segnalazioni ai gestori di rete e alle autorità di settore, portando risultati economico-finanziari di elevatissima entità ai nostri clienti.

Grazie all’aiuto di Raptech il team di Asset Management di Stern Energy riesce ad individuare tempestivamente eventuali problemi di telelettura e di disconnessione dei contatori e intervenire prontamente, con l’aiuto del reparto O&M, per il loro ripristino, evitando anticipatamente disallineamenti con il distributore di rete che influiscono negativamente sui flussi finanziari del progetto.

  • Pieno controllo delle scadenze e reattività nella lavorazione delle pratiche: mantenere monitorata la sfera degli adempimenti amministrativi e saper prontamente gestire le pratiche di invio di comunicazioni e dati alle Autorità di settore è un elemento distintivo nella gestione dei progetti fotovoltaici e anche di altre tecnologie.

Grazie all’unione tra la tecnologia digitale di Raptech e la competenza e professionalità degli Asset Manager di Stern, l’Azienda è riuscita a creare un sistema efficiente di monitoraggio e gestione automatizzata delle pratiche verso le Autorità di settore, che ha portato ad una minimizzazione dei tempi di gestione e ad un aumento della qualità dei dati trasmessi.

  • Massimizzare i ricavi derivanti dagli incentivi e vendita di energia: l’ottimizzazione dei processi e la qualità del controllo delle fatture di vendita di energia e degli incentivi ricevuti dal GSE sono diventati scopo prioritario nella gestione dei parchi fotovoltaici e non solo. Questa sfida strettamente connessa alla minimizzazione degli errori di telelettura dei contatori è fattrice determinante per la massimizzazione dei profitti ed un efficientamento della situazione economica finanziaria dei progetti.

Con l’aiuto dei sofisticati sistemi informatici di Stern, che si interconnettono automaticamente con il portale di Enel Distribuzione e del GSE, l’Azienda è rapidamente in grado di creare delle stime sui flussi di cassa e ricavi attesi e al contempo confrontarli con i dati a consuntivo ricevuti dal Trader e dal GSE. Questo permette agli Asset Manager di individuare prontamente eventuali incongruenze e di attivare le opportune azioni correttive.

 

Le soluzioni Raptech

Grazie all’innovazione digitale i servizi per i clienti di Stern possono raggiungere nuovi livelli di eccellenza e soprattutto garantire migliore efficienza operativa.

L’integrazione dei sistemi avanzati di Raptech, progettati specificamente per la gestione degli impianti fotovoltaici, permette a Stern di fornire servizi di altissima qualità, rispondendo tempestivamente e in modo efficace alle esigenze dei clienti.

L’innovazione tecnologica e la scelta delle soluzioni giuste sono fondamentali per fornire servizi di valore aggiunto e contribuire concretamente alla transizione energetica. Le soluzioni avanzate di Raptech hanno dimostrato la loro efficacia in vari ambiti, tra cui:

  • Ottimizzazione dei processi di lavoro: Le soluzioni Raptech consentono di perfezionare i flussi di lavoro, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di lavorazione.
  • Condivisione delle informazioni: La piattaforma facilita la comunicazione e la condivisione dei dati tra i diversi attori coinvolti nella gestione degli impianti, assicurando una trasparenza e una collaborazione ottimali.
  • Controlli incrociati: L’utilizzo di dati di alta qualità permette di effettuare controlli incrociati accurati, migliorando la precisione delle operazioni e la rilevazione di eventuali anomalie.
  • Automazione delle attività: Automatizzando le attività meccaniche e ripetitive, il sistema consente di focalizzare l’attenzione su compiti prioritari, aumentando l’efficienza e la produttività complessiva.

Grazie a queste innovazioni, Stern Energy è in grado di massimizzare i ricavi degli impianti fotovoltaici, garantendo al contempo il rispetto degli adempimenti normativi e mantenendo elevati standard di qualità dei dati. L’adozione dei servizi di Stern Energy e delle soluzioni digitali di Raptech rappresenta un passo fondamentale per migliorare la gestione operativa e amministrativa degli impianti, contribuendo in maniera significativa alla sostenibilità e alla redditività del settore fotovoltaico.

 

 

Sempre più determinante l’impatto positivo della tecnologia sull’aumento delle performance degli impianti a energie rinnovabili.

Lo rivela la nuova edizione dell’Osservatorio Raptech sulla Digitalizzazione nell’Energia.

Raptech (https://www.raptech.it/) è un’azienda operante nel mercato delle Energie Rinnovabili da oltre 15 anni, offrendo tecnologia, sistemi di monitoraggio e di asset management per impianti fotovoltaici.

L’Osservatorio è il frutto della posizione particolare di Raptech nel mercato italiano, con un’ampia presenza e quota di clienti nella produzione complessiva degli impianti fotovoltaici in Italia, con un focus negli impianti di dimensioni maggiori. Gli impianti che utilizzano il sistema R-Cloud dell’Azienda producono 3 GWh di energia all’anno, equivalenti al consumo di energia elettrica dei comuni di Genova e Modena messi insieme.

Raptech ha lanciato da tempo sul mercato R-Cloud, uno strumento Web di raccolta e aggregazione dati, che effettua letture giornaliere dei contatori tramite modem, confronto automatico con il Portale del Distributore, controllo automatico dei pagamenti degli incentivi e dei dati di vendita dell’energia.

 

 

Gli impianti che utilizzano R-Cloud hanno in media ore di utilizzazione equivalenti e quindi una produttività più alta del 25% rispetto a quelli della stessa classe di potenza a livello nazionale. Il dato emerge dal confronto tra l’Osservatorio Raptech sui propri clienti e i dati a livello complessivo italiano del Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico del GSE sulle ore equivalenti per classe di potenza negli ultimi 3 anni.

 

 

Nel 2022 La produttività media in Italia di un impianto fotovoltaico è stata di 1.122 ore equivalenti annue, come evidenziato nel Rapporto Statico Solare Fotovoltaico del 2022 pubblicato dal GSE, mentre la produttività media degli impianti fotovoltaici che utilizzano il sistema R-Cloud è di 1.432 ore equivalenti annue, con picchi di 1.509 ore equivalenti annue per gli impianti di classe di potenza superiore ai 5.000 KW.

In termini di producibilità degli impianti, la performance media di un impianto in Italia è di 3 ore al giorno, che significa che l’impianto ha prodotto in un giorno una quantità di energia equivalente a quella che avrebbe prodotto operando a piena capacità (situazione di irraggiamento ideale o ore di pieno sole) in 3 ore.

 

 

Per gli impianti che utilizzano R-Cloud, la producibilità degli impianti è di 4 ore al giorno. Quest’ora in più al giorno ad impianto corrisponde a 365 ore annue e fino a circa 100,000 € di Ricavi annui in più per un impianto di 1 MW.

Per quanto riguarda la tipologia degli impianti, abbiamo osservato che gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti più elevate di quelli a terra. In particolare, gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti tra il 20% e il 25% superiori rispetto a quelle degli impianti fissi.

Gli impianti che sono stati oggetto di Revamping mostrano, dai dati in nostro possesso, un aumento di produttività, e quindi un incremento di ore equivalenti generate pari al 10% rispetto al periodo precedente al Revamping, con picchi di incremento del 20% su alcuni impianti.

 

 

La Redditività è più alta per gli impianti incentivati dai primi conti energia (più generosi), ma tutti gli impianti mostrano un progressivo aumento della componente di reddito proveniente dalla Vendita di Energia rispetto a quella di ricavi da incentivi. Con il passare del tempo, si passa da una componente di vendita dell’11% nel 2021 al 26% nel 2023. Gli impianti incentivati dai primi conti energia hanno una profittabilità più alta, ma tutti gli impianti ottengono una componente di ricavi generati dalla vendita di energia, che pesa tra il 20% e il 45%.

Nel Rapporto Statistico del GSE, le performance migliori si rilevano per gli impianti ubicati nelle regioni meridionali, principalmente per le favorevoli condizioni di irraggiamento e per la diffusione di grandi impianti ubicati a terra, in genere caratterizzati da maggiori ore di produzione, e nel Lazio, favorito dalla significativa incidenza di impianti a terra e impianti a inseguimento.

Si osserva come la collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidano in misura significativa sulle relative performance, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.471 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, alle 1.017 ore medie annue degli impianti non a terra in Lombardia.

 

 

Nell’Osservatorio Raptech si riscontra la stessa tendenza, ma con livelli di performance più elevati rispetto alla media nazionale, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.542 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, seguita dalle poco distanti Sicilia, Calabria e Lazio, che mostrano livelli di utilizzazione compresi tra 1500 e 1400 ore medie annue.

Le regioni con livelli di performance meno elevate sono Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con livelli di ore medie annue, comunque, superiori alle 1100 ore medie annue.

 

 

Gli strumenti digitali, quindi, assumono chiaramente un ruolo di variabile chiave per la produttività degli impianti, assieme alla tipologia di impianto, al revamping e all’ubicazione geografica.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati che scaturiscono dalle nostre analisi, sono una conferma che la qualità e la digitalizzazione sono un investimento ad altissimo rendimento” – spiega Marco Berliocchi, CEO e Cofounder di Raptech”.