digitalizzazione Tag

Stern Energy - Raptech

La crescente attenzione verso i cambiamenti climatici e l’esaurimento delle risorse fossili sta portando il mondo verso una nuova era, in cui la digitalizzazione gioca un ruolo fondamentale.

Ma cosa significa esattamente questa transizione energetica e come può la digitalizzazione aiutare le aziende a superare le sfide e sfruttare le opportunità che essa offre?

La transizione energetica è un processo che mira a ridurre l’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili e a promuovere l’adozione di fonti rinnovabili, come l’energia solare, eolica e idroelettrica. Questo è essenziale per ridurre le emissioni di gas serra e limitare i cambiamenti climatici.

Inoltre, la transizione energetica è anche una risposta al crescente esaurimento delle risorse fossili, che sono limitate e non sostenibili a lungo termine. Questo nuovo modello energetico rappresenta una grande sfida, ma allo stesso tempo offre opportunità di sviluppo e innovazione per le aziende.

In questo blog post esamineremo il rapporto tra digitalizzazione e transizione energetica, evidenziando come la sinergia tra questi due ambiti stia ridefinendo il panorama energetico globale.

La trasformazione digitale del sistema energetico rappresenta un fattore significativo che modifica profondamente il processo di produzione, distribuzione, accumulo e gestione dell’energia.

 

Questa rivoluzione digitale è presente in diversi modi:

 

  • Rete Intelligente (Smart Grid): le reti elettriche tradizionali si stanno trasformando in reti intelligenti che utilizzano sensori, dispositivi di controllo e analisi dei dati per ottimizzare la distribuzione dell’energia. Le Smart Grid permettono una rete più flessibile e decentrata consentendo una migliore gestione della domanda e dell’offerta, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza complessiva.

Le proiezioni suggeriscono che circa il 17% degli investimenti nelle reti sarà orientato verso le innovazioni riguardanti la trasmissione (TSO, Transmission System Operator) e soprattutto la distribuzione (DSO, Distribution System Operator) delle fonti rinnovabili.

 

  • Monitoraggio e analisi dei dati: il processo di digitalizzazione del sistema energetico può essere supportato in modo significativo dall’utilizzo dei dati. I dati possono aiutare a identificare aree di miglioramento nella produzione energetica, fornendo informazioni importanti sulle prestazioni dei sistemi e sulle inefficienze. Questi dati possono essere utilizzati per ottimizzare i processi di produzione, ridurre i costi e aumentare l’efficienza energetica.

 

  • Energia distribuita: questa forma di produzione energetica presenta numerosi vantaggi, tra cui una maggiore sicurezza e resilienza del sistema energetico, una riduzione delle emissioni di gas serra e una maggiore autonomia e indipendenza delle comunità locali. Inoltre, grazie alla digitalizzazione, è possibile gestire in modo più efficiente e intelligente la produzione di energia decentralizzata, ottimizzando l’utilizzo delle fonti rinnovabili e riducendo gli sprechi.

 

Grazie alle iniziative della Commissione Europea, il settore delle rinnovabili sta diventando sempre più efficiente e sostenibile grazie all’utilizzo di dispositivi IoT, contatori intelligenti e reti di connettività 5G e 6G. È importante continuare a investire e sostenere lo sviluppo di queste tecnologie per garantire una transizione alle rinnovabili efficace e inclusiva per tutti. La collaborazione tra tecnologie digitali e rinnovabili è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e protezione dell’ambiente.

 

La digitalizzazione del sistema energetico richiede soluzioni digitali aperte e interconnesse, insieme alla garanzia di qualità dei dati. Tra i principali elementi fondamentali:

 

  • Monitoraggio e controllo preciso: la digitalizzazione sta rivoluzionando il modo in cui monitoriamo le fonti rinnovabili come l’energia solare ed eolica. Grazie alle tecnologie e ai sistemi avanzati, siamo in grado di raccogliere e analizzare dati più precisi e tempestivi sulle prestazioni di queste fonti energetiche. Ciò ci consente di prendere decisioni informate per ottimizzare la produzione e l’utilizzo dell’energia rinnovabile.
  • Gestione della domanda: la digitalizzazione permette una gestione più flessibile ed efficiente della domanda energetica, garantendo un migliore utilizzo delle risorse rinnovabili disponibili. Ciò si traduce in una maggiore affidabilità del sistema energetico e in una riduzione dei costi per i consumatori.
  • Efficienza energetica: Le tecnologie digitali contribuiscono a ottimizzare l’efficienza energetica nei sistemi, abbattendo gli sprechi e i costi complessivi.
  • Innovazione tecnologica: La digitalizzazione favorisce l’evoluzione innovativa del settore energetico, promuovendo lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni più efficienti e sostenibili.

 

In sintesi, la digitalizzazione svolge un ruolo cruciale come catalizzatore nella transizione energetica. L’integrazione delle tecnologie digitali nelle infrastrutture energetiche contribuisce non solo a ridurre l’impatto ambientale, ma anche ad aumentare l’efficienza, la resilienza e l’innovazione nel settore energetico a livello globale.

 

Il caso studio Stern / Raptech: Operations & Maintenance

Un esempio dell’importanza del binomio transizione digitale ed energetica è rappresentato dalla collaborazione tra Stern Energy, operatore specializzato che offre servizi tecnici di O&M, Asset Management, revamping e construction di impianti fotovoltaici sul territorio europeo, e Raptech, specializzata in sistemi digitali di monitoraggio e asset management.

Le sfide principali poste a Stern in ambito Operations & Maintenance riguardavano la riduzione dei fermi impianto, la massimizzazione della produzione e la ricerca di alte prestazioni nell’impianto e nei sistemi di monitoraggio.

Dal punto di vista tecnico, la gestione di un impianto fotovoltaico può presentare alcune sfide significative. E’ importante comprendere queste sfide per garantire un corretto funzionamento e massimizzare la produzione di energia.

Gli impianti fotovoltaici, soprattutto quelli di grandi dimensioni, richiedono una manutenzione e un monitoraggio continui a causa della complessità e del numero elevato di componenti. Un controllo costante e interventi tempestivi sono essenziali per prevenire guasti o malfunzionamenti, che potrebbero compromettere l’efficienza dell’intero sistema.

L’ottimizzazione dell’energia prodotta è ulteriormente complicata da fattori esterni come le condizioni climatiche e la disponibilità di luce solare. Questi elementi rendono necessario un approccio dinamico alla pianificazione e al monitoraggio, al fine di ottimizzare la produzione di energia e minimizzare gli sprechi.

Un sistema di monitoraggio efficace è quindi imprescindibile per garantire l’efficienza e la produttività di un impianto fotovoltaico. Questo sistema deve essere in grado di raccogliere dati accurati e fornire strumenti per una loro interpretazione e analisi approfondita. Solo attraverso una gestione dati accurata è possibile ottenere informazioni preziose per il miglioramento continuo delle operazioni, la previsione di eventuali problemi e l’adozione di soluzioni proattive.

Grazie alle funzionalità che Raptech fornisce a Stern Energy mediante gli strumenti da loro sviluppati, è possibile utilizzare funzioni pratiche e rilevanti strategicamente nella gestione delle centrali fotovoltaiche, quali:

  1. Call Intra Day: quando un impianto per un motivo o un altro smette di comunicare o comunque di essere raggiungibile dal sistema di monitoraggio principale l’utilizzo della Call IntraDay aiuta Stern Energy a valutare il funzionamento dell’impianto bypassando il sistema di monitoraggio, assicurando che l’impianto sia regolarmente in produzione;
  2. Pods Monthly productions: per la redazione dei report mensili per i clienti, è possibile rilevare il dato di energia immessa del relativo POD (impianto). Tale funzione consente di risparmiare molto tempo per la redazione del report in quanto non è più necessario accedere al portale di E-Distribuzione sui profili delle varie SPV per acquisire il dato;
  3. Registri contatori: per la redazione dei report mensili , i registri dei contatori di produzione vengono rilevati direttamente dai sistemi di Raptech;
  4. Repository: è possibile accedere “all’archivio” di Raptech relativo all’account, nello specifico si possono trovare le curve quartiorarie e giornaliere di tutti gli impianti (di tutti i contatori degli impianti) presenti in quell’account. Tale funzione permette a stern Energy di avere sempre a disposizione le curve in caso di necessità (vedi richieste di verifiche E-Distribuzione o richieste da parte di Clienti);
  5. Meter status: questa funzione permette di verificare le problematiche di tele-lettura per ciascun contatore di produzione. Tramite un monitoraggio giornaliero Stern Energy riesce ad intervenire tempestivamente sugli impianti e risolvere eventuali problematiche che potrebbero ostacolare il gestore di rete alla corretta tele-lettura dei contatori. Un allarme viene creato quando un contatore non viene tele-letto da Raptech per cinque giorni consecutivi;
  6. Monthly Productions: per vedere all’occorrenza i totalizzatori in termini di energia per ciascun contatore, che sia GSE oppure Fedin (anche qui esportabile) per controverifiche e validazione dati.

 

Il caso studio Stern / Raptech: Asset management

L’Asset Management consiste nel controllo e nell’ottimizzazione di tutti gli aspetti dell’impianto fotovoltaico (Commercial, Technical e Financial). Questo include la supervisione tecnica e delle attività di manutenzione dell’impianto, la gestione degli adempimenti amministrativi richiesti dalla normativa, il monitoraggio e la gestione degli incentivi e della vendita dell’energia immessa (inclusi i Certificati di Garanzia di Origine), la gestione e il pagamento delle spese operative, e per concludere, attività di budgeting e analisi finanziaria.

L’obiettivo principale è massimizzare i profitti, ottimizzare la situazione economico-finanziaria e mantenere una relazione efficiente con tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto.

Affidarsi a una società di Asset Management come Stern Energy offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, si ottiene una maggiore efficienza operativa, un controllo preciso dei ricavi e una significativa riduzione dei costi operativi. La gestione accurata di tutti gli aspetti dell’impianto consente di ottenere il massimo rendimento dall’investimento e di massimizzare i ritorni economici.

Attraverso l’analisi dei dati e delle prestazioni, l’Asset Management può identificare interventi per ottimizzare la produzione di energia. Ciò include la pianificazione strategica delle manutenzioni, l’ottimizzazione delle performance tecniche e la gestione degli acquisti e delle forniture mirati alle esigenze dello specifico impianto.

L’implementazione di un efficiente sistema di Asset Management può portare a una significativa riduzione dei costi di gestione dell’impianto, migliorare la produttività energetica e massimizzare i ricavi derivanti dagli incentivi e dalla vendita dell’energia. Un controllo attento e una gestione proattiva sono fondamentali per garantire il successo a lungo termine degli investimenti in impianti fotovoltaici.

Sul fronte Asset Management le sfide principali di Stern erano molteplici e riguardavano principalmente l’ottimizzazione dei processi nella gestione amministrativa e finanziaria degli impianti:

  • la minimizzazione degli errori di telelettura dei contatori: le esigenze di mercato e la rilevanza economica e finanziaria della problematica agli occhi degli investitori, necessitava un incremento di reattività nell’individuare gli scostamenti ed intervenire prontamente tramite segnalazioni ai gestori di rete e alle autorità di settore, portando risultati economico-finanziari di elevatissima entità ai nostri clienti.

Grazie all’aiuto di Raptech il team di Asset Management di Stern Energy riesce ad individuare tempestivamente eventuali problemi di telelettura e di disconnessione dei contatori e intervenire prontamente, con l’aiuto del reparto O&M, per il loro ripristino, evitando anticipatamente disallineamenti con il distributore di rete che influiscono negativamente sui flussi finanziari del progetto.

  • Pieno controllo delle scadenze e reattività nella lavorazione delle pratiche: mantenere monitorata la sfera degli adempimenti amministrativi e saper prontamente gestire le pratiche di invio di comunicazioni e dati alle Autorità di settore è un elemento distintivo nella gestione dei progetti fotovoltaici e anche di altre tecnologie.

Grazie all’unione tra la tecnologia digitale di Raptech e la competenza e professionalità degli Asset Manager di Stern, l’Azienda è riuscita a creare un sistema efficiente di monitoraggio e gestione automatizzata delle pratiche verso le Autorità di settore, che ha portato ad una minimizzazione dei tempi di gestione e ad un aumento della qualità dei dati trasmessi.

  • Massimizzare i ricavi derivanti dagli incentivi e vendita di energia: l’ottimizzazione dei processi e la qualità del controllo delle fatture di vendita di energia e degli incentivi ricevuti dal GSE sono diventati scopo prioritario nella gestione dei parchi fotovoltaici e non solo. Questa sfida strettamente connessa alla minimizzazione degli errori di telelettura dei contatori è fattrice determinante per la massimizzazione dei profitti ed un efficientamento della situazione economica finanziaria dei progetti.

Con l’aiuto dei sofisticati sistemi informatici di Stern, che si interconnettono automaticamente con il portale di Enel Distribuzione e del GSE, l’Azienda è rapidamente in grado di creare delle stime sui flussi di cassa e ricavi attesi e al contempo confrontarli con i dati a consuntivo ricevuti dal Trader e dal GSE. Questo permette agli Asset Manager di individuare prontamente eventuali incongruenze e di attivare le opportune azioni correttive.

 

Le soluzioni Raptech

Grazie all’innovazione digitale i servizi per i clienti di Stern possono raggiungere nuovi livelli di eccellenza e soprattutto garantire migliore efficienza operativa.

L’integrazione dei sistemi avanzati di Raptech, progettati specificamente per la gestione degli impianti fotovoltaici, permette a Stern di fornire servizi di altissima qualità, rispondendo tempestivamente e in modo efficace alle esigenze dei clienti.

L’innovazione tecnologica e la scelta delle soluzioni giuste sono fondamentali per fornire servizi di valore aggiunto e contribuire concretamente alla transizione energetica. Le soluzioni avanzate di Raptech hanno dimostrato la loro efficacia in vari ambiti, tra cui:

  • Ottimizzazione dei processi di lavoro: Le soluzioni Raptech consentono di perfezionare i flussi di lavoro, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di lavorazione.
  • Condivisione delle informazioni: La piattaforma facilita la comunicazione e la condivisione dei dati tra i diversi attori coinvolti nella gestione degli impianti, assicurando una trasparenza e una collaborazione ottimali.
  • Controlli incrociati: L’utilizzo di dati di alta qualità permette di effettuare controlli incrociati accurati, migliorando la precisione delle operazioni e la rilevazione di eventuali anomalie.
  • Automazione delle attività: Automatizzando le attività meccaniche e ripetitive, il sistema consente di focalizzare l’attenzione su compiti prioritari, aumentando l’efficienza e la produttività complessiva.

Grazie a queste innovazioni, Stern Energy è in grado di massimizzare i ricavi degli impianti fotovoltaici, garantendo al contempo il rispetto degli adempimenti normativi e mantenendo elevati standard di qualità dei dati. L’adozione dei servizi di Stern Energy e delle soluzioni digitali di Raptech rappresenta un passo fondamentale per migliorare la gestione operativa e amministrativa degli impianti, contribuendo in maniera significativa alla sostenibilità e alla redditività del settore fotovoltaico.

 

 

Sempre più determinante l’impatto positivo della tecnologia sull’aumento delle performance degli impianti a energie rinnovabili.

Lo rivela la nuova edizione dell’Osservatorio Raptech sulla Digitalizzazione nell’Energia.

Raptech (https://www.raptech.it/) è un’azienda operante nel mercato delle Energie Rinnovabili da oltre 15 anni, offrendo tecnologia, sistemi di monitoraggio e di asset management per impianti fotovoltaici.

L’Osservatorio è il frutto della posizione particolare di Raptech nel mercato italiano, con un’ampia presenza e quota di clienti nella produzione complessiva degli impianti fotovoltaici in Italia, con un focus negli impianti di dimensioni maggiori. Gli impianti che utilizzano il sistema R-Cloud dell’Azienda producono 3 GWh di energia all’anno, equivalenti al consumo di energia elettrica dei comuni di Genova e Modena messi insieme.

Raptech ha lanciato da tempo sul mercato R-Cloud, uno strumento Web di raccolta e aggregazione dati, che effettua letture giornaliere dei contatori tramite modem, confronto automatico con il Portale del Distributore, controllo automatico dei pagamenti degli incentivi e dei dati di vendita dell’energia.

 

 

Gli impianti che utilizzano R-Cloud hanno in media ore di utilizzazione equivalenti e quindi una produttività più alta del 25% rispetto a quelli della stessa classe di potenza a livello nazionale. Il dato emerge dal confronto tra l’Osservatorio Raptech sui propri clienti e i dati a livello complessivo italiano del Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico del GSE sulle ore equivalenti per classe di potenza negli ultimi 3 anni.

 

 

Nel 2022 La produttività media in Italia di un impianto fotovoltaico è stata di 1.122 ore equivalenti annue, come evidenziato nel Rapporto Statico Solare Fotovoltaico del 2022 pubblicato dal GSE, mentre la produttività media degli impianti fotovoltaici che utilizzano il sistema R-Cloud è di 1.432 ore equivalenti annue, con picchi di 1.509 ore equivalenti annue per gli impianti di classe di potenza superiore ai 5.000 KW.

In termini di producibilità degli impianti, la performance media di un impianto in Italia è di 3 ore al giorno, che significa che l’impianto ha prodotto in un giorno una quantità di energia equivalente a quella che avrebbe prodotto operando a piena capacità (situazione di irraggiamento ideale o ore di pieno sole) in 3 ore.

 

 

Per gli impianti che utilizzano R-Cloud, la producibilità degli impianti è di 4 ore al giorno. Quest’ora in più al giorno ad impianto corrisponde a 365 ore annue e fino a circa 100,000 € di Ricavi annui in più per un impianto di 1 MW.

Per quanto riguarda la tipologia degli impianti, abbiamo osservato che gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti più elevate di quelli a terra. In particolare, gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti tra il 20% e il 25% superiori rispetto a quelle degli impianti fissi.

Gli impianti che sono stati oggetto di Revamping mostrano, dai dati in nostro possesso, un aumento di produttività, e quindi un incremento di ore equivalenti generate pari al 10% rispetto al periodo precedente al Revamping, con picchi di incremento del 20% su alcuni impianti.

 

 

La Redditività è più alta per gli impianti incentivati dai primi conti energia (più generosi), ma tutti gli impianti mostrano un progressivo aumento della componente di reddito proveniente dalla Vendita di Energia rispetto a quella di ricavi da incentivi. Con il passare del tempo, si passa da una componente di vendita dell’11% nel 2021 al 26% nel 2023. Gli impianti incentivati dai primi conti energia hanno una profittabilità più alta, ma tutti gli impianti ottengono una componente di ricavi generati dalla vendita di energia, che pesa tra il 20% e il 45%.

Nel Rapporto Statistico del GSE, le performance migliori si rilevano per gli impianti ubicati nelle regioni meridionali, principalmente per le favorevoli condizioni di irraggiamento e per la diffusione di grandi impianti ubicati a terra, in genere caratterizzati da maggiori ore di produzione, e nel Lazio, favorito dalla significativa incidenza di impianti a terra e impianti a inseguimento.

Si osserva come la collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidano in misura significativa sulle relative performance, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.471 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, alle 1.017 ore medie annue degli impianti non a terra in Lombardia.

 

 

Nell’Osservatorio Raptech si riscontra la stessa tendenza, ma con livelli di performance più elevati rispetto alla media nazionale, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.542 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, seguita dalle poco distanti Sicilia, Calabria e Lazio, che mostrano livelli di utilizzazione compresi tra 1500 e 1400 ore medie annue.

Le regioni con livelli di performance meno elevate sono Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con livelli di ore medie annue, comunque, superiori alle 1100 ore medie annue.

 

 

Gli strumenti digitali, quindi, assumono chiaramente un ruolo di variabile chiave per la produttività degli impianti, assieme alla tipologia di impianto, al revamping e all’ubicazione geografica.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati che scaturiscono dalle nostre analisi, sono una conferma che la qualità e la digitalizzazione sono un investimento ad altissimo rendimento” – spiega Marco Berliocchi, CEO e Cofounder di Raptech”.

La tecnologia incide sempre più in maniera positiva sull’aumento delle performance degli impianti a energie rinnovabili.

E’ quanto emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio Raptech sulla Digitalizzazione nell’Energia.

Raptech (https://www.raptech.it/) è un’azienda operante nel mercato delle Energie Rinnovabili da oltre 15 anni, offrendo tecnologia, sistemi di monitoraggio e di asset management per impianti fotovoltaici.

L’Osservatorio è il frutto della posizione particolare di Raptech nel mercato italiano, con un’ampia presenza e quota di clienti nella produzione complessiva degli impianti fotovoltaici in Italia, con un focus negli impianti di dimensioni maggiori.

Grazie alla Trasformazione Digitale è possibile aumentare l’efficienza nella gestione degli asset fotovoltaici: l’asset management può richiedere infatti una serie di operazioni ripetitive che, se automatizzate, possono portare ad uno sbalorditivo miglioramento sia in termini di tempo che di qualità dei risultati.

In questo senso, Raptech ha lanciato da tempo sul mercato R-Cloud, uno strumento Web di raccolta e aggregazione dati, che effettua letture giornaliere della “curva di carico” e di tutti i registri disponibili tramite i modem GSE, con valori di produzione su base quarto d’ora, confronto automatico con il Portale Enel Distribuzione, controllo automatico dei pagamenti del GSE e dei dati di vendita dell’energia.

Gli impianti che utilizzano R-Cloud hanno in media una produttività più alta di quelli della stessa classe di potenza a livello nazionale: nel 2022 il delta di produttività degli impianti che utilizzano R-Cloud è ulteriormente aumentato di 4 punti percentuali, rispetto a quanto osservato nel 2021, passando dal 24% al 28%.

La produttività media in Italia di un impianto fotovoltaico è di 1.122 ore equivalenti annue (rapporto tra la produzione e la potenza (kWh/kW), come evidenziato nel Rapporto Statico Solare Fotovoltaico del 2022 pubblicato dal GSE, mentre la produttività media degli impianti fotovoltaici che utilizzano il sistema R-Cloud è di 1.436 ore equivalenti annue, con picchi di 1.605 ore equivalenti annue per gli impianti di classe di potenza sopra i 5.000 KW.

Nel Rapporto Statistico del GSE, le performance migliori si rilevano per gli impianti ubicati nelle regioni meridionali, principalmente per le favorevoli condizioni di irraggiamento e alla diffusione di grandi impianti ubicati a terra, in genere caratterizzati da maggiori ore di produzione, e nel Lazio, favorito dalla significativa incidenza di impianti a terra e impianti a inseguimento. Si osserva come la collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidano in misura significativa sulle relative performance, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.471 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, alle 1.017 ore medie annue degli impianti non a terra in Lombardia.

Nell’Osservatorio Raptech si riscontra la stessa tendenza, ma con livelli di performance più elevati rispetto alla media nazionale, con indicatori di utilizzazione che variano dalle 1.542 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, seguita dalle poco distanti Sicilia, Calabria e Lazio, che mostrano livelli di utilizzazione compresi tra 1500 e 1400 ore medie annue.

Le regioni con livelli di performance meno elevate sono Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con livelli di ore medie annue comunque superiori alle 1100 ore medie annue.

“L’analisi dei dati in nostro possesso – spiega Marco Berliocchi, CEO e Cofounder di Raptech – sta delineando una tendenza sempre più chiara: l’utilizzo di strumenti informatici porta necessariamente ad una maggiore produzione di energia, con aumento di produttività e ricavi. La Digital Transformation fa bene all’econonia green”.

In ultimo, va considerato anche l’aspetto della qualità dei dati, vera miniera d’oro per i mercati del Terzo Millennio, di fondamentale importanza soprattutto nell’era dell’Intelligenza Artificiale e delle decisioni automatizzate. Ci sono molti aspetti della qualità dei dati, tra cui la coerenza, l’integrità, l’accuratezza e la completezza: i sistemi devono essere, quindi, in grado di avvisare gli utenti, anche se si verifica un’improvvisa situazione problematica che possa compromettere la qualità dei dati.