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Lo Scambio sul Posto (SSP) è stato per anni uno dei principali strumenti di sostegno alla diffusione del fotovoltaico in Italia. Si tratta di una forma di autoconsumo in sito che permette di compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete in un certo momento con quella prelevata in un momento successivo. In altre parole, la rete elettrica funziona come una sorta di “accumulo virtuale”, consentendo di utilizzare anche in un secondo tempo l’energia non immediatamente autoconsumata.

Con questo meccanismo, l’energia prodotta da un impianto domestico, come quello fotovoltaico, poteva essere immessa in rete e generare un “credito” da utilizzare quando la produzione non era sufficiente a coprire i consumi.

Tuttavia, a seguito delle decisioni di ARERA e GSE, lo Scambio sul Posto è destinato a scomparire: dal 29 maggio 2025 non sarà più possibile aderire al servizio con nuovi impianti. Per quelli già attivi, la convenzione potrà durare al massimo 15 anni, dopodiché il servizio cesserà automaticamente e l’energia immessa in eccesso verrà valorizzata tramite il meccanismo del Ritiro Dedicato (RID).

 

Come funziona lo Scambio sul Posto

  • Requisiti: l’impianto di produzione e il punto di consumo devono essere connessi al medesimo punto di connessione con la rete pubblica.
  • Immissione in rete: l’energia prodotta in eccesso e non autoconsumata viene immessa nella rete elettrica.
  • Prelievo dalla rete: nei momenti in cui il consumo supera la produzione, è possibile prelevare energia dalla rete.
  • Accumulo virtuale: la rete svolge la funzione di “batteria virtuale”, evitando la necessità di sistemi di accumulo fisici.
  • Compensazione: l’energia prelevata viene compensata con quella immessa, generando un credito economico per il proprietario dell’impianto.

 

Accesso al meccanismo: condizioni e scadenze

  • Scadenza per nuove domande: è possibile presentare domanda fino al 26 settembre 2025, esclusivamente per impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025.
  • Stop ai nuovi impianti: dal 30 maggio 2025 non sarà più possibile attivare convenzioni SSP, in base alla Delibera ARERA 78/2025.
  • Attivazione: per gli impianti sotto i 200 kW, l’adesione avviene tramite il Modello Unico nella versione aggiornata.
  • Durata contrattuale: la convenzione ha durata annuale solare, tacitamente rinnovabile, ma non oltre i 15 anni dalla prima sottoscrizione (DL 181/23 e Delibera ARERA 457/2024/R/efr).

 

Cosa cambia dal 2025

  • Stop ai nuovi impianti: dal 29 maggio 2025 non è più possibile accedere allo Scambio sul Posto.
  • Fine del servizio per impianti esistenti: le convenzioni in essere restano valide solo fino al termine naturale dei 15 anni.
  • Passaggio al Ritiro Dedicato (RID): terminato il periodo massimo di convenzione, gli impianti entreranno automaticamente nel meccanismo RID. In questo caso, l’energia immessa in rete non verrà più compensata ma venduta al GSE, che la remunera. L’energia prelevata dalla rete, invece, sarà pagata al fornitore come avviene normalmente.

 

Conclusione

 

Lo Scambio sul Posto ha rappresentato un efficace strumento per valorizzare l’energia rinnovabile prodotta e non autoconsumata, offrendo ai produttori la possibilità di utilizzare la rete come “batteria virtuale”. Ha garantito vantaggi economici diretti e incentivato comportamenti energetici più sostenibili.

 

Con le nuove regole, il regime resterà accessibile solo per gli impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025, con domande presentabili fino al 26 settembre 2025. Chi intende avvalersene deve quindi rispettare queste scadenze e, allo stesso tempo, valutare attentamente le prospettive future legate al passaggio verso sistemi come il Ritiro Dedicato e le Comunità Energetiche Rinnovabili.