Abbiamo il piacere di ospitare Francesco Bertuletti, CEO di Sblind Sustainable Network.
D. Francesco, Sblind nasce come social sostenibile ma anche come Community. Da dove è partita questa intuizione?
R. L’idea è nata dalla volontà di superare i limiti dei social tradizionali: volevamo costruire non solo una piattaforma tecnologica, ma uno spazio di condivisione autentica, basato su valori comuni e su un modello etico e sostenibile.
D. In che modo la Community è parte integrante del modello Sblind, rispetto ai social network tradizionali?
R. In Sblind la Community è il cuore pulsante: non esiste come contorno, ma come valore fondante. È la base per stimolare dialoghi costruttivi, scambi reali e progetti che abbiano un impatto positivo.
D. Avete rapporti con realtà come WWF e Dynamo Camp. Quanto conta per voi avere Community che vanno oltre l’online e creano impatti concreti sul territorio?
R. Conta moltissimo, perché ci permette di dimostrare che digitale e reale non sono separati. Le partnership rafforzano la nostra visione: costruire relazioni che abbiano ricadute pratiche, per l’ambiente e per le persone.
D. Perché oggi le persone sentono il bisogno di far parte di Community più che di semplici piattaforme social?
R. Perché non cerchiamo più solo intrattenimento, ma appartenenza. Le Community danno senso, ci permettono di riconoscerci negli altri e di agire insieme per obiettivi comuni.
D. Qual è la visione di lungo termine: che tipo di Community immaginate di costruire con Sblind?
R. Una comunità globale che sia sostenibile, inclusiva e capace di dimostrare che la tecnologia può servire davvero le persone. Non puntiamo alla quantità, ma alla qualità dei legami che riusciremo a generare.