energia Tag

Nvidia - Raptech

L’Intelligenza Artificiale (AI) sta rivoluzionando il mondo in cui viviamo e l’hardware sta svolgendo un ruolo cruciale in questo processo. L’evoluzione dell’AI è strettamente legata al progresso dell’hardware che la supporta, aprendo nuove possibilità e sfide. In questo nuovo blog post di Raptech esploreremo il caso di successo di NVIDIA, azienda leader nell’AI generativa, che ha recentemente presentato i suoi nuovi chip Blackwell in California. Analizzeremo l’importanza dell’hardware nell’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e il ruolo di NVIDIA come pioniere in questo settore.

 

L’importanza dell’hardware nell’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale è strettamente legata allo sviluppo dell’hardware. Senza l’hardware adeguato, l’AI non potrebbe raggiungere le sue potenzialità. Con il passare degli anni, ci sono stati notevoli progressi nella tecnologia, che hanno permesso di creare chip sempre più avanzati per supportare l’Intelligenza Artificiale.

Grazie alle sue soluzioni di hardware, come i processori grafici (GPU), NVIDIA ha contribuito a far avanzare l’Intelligenza Artificiale in diversi settori, tra cui l’analisi dei dati, la visione artificiale, il riconoscimento del linguaggio e molto altro. L’hardware di NVIDIA è stato in grado di gestire grandi quantità di dati e di eseguire complessi calcoli in modo efficiente, portando a risultati significativi nell’IA.

Come leader nell’AI, ha sempre investito in ricerca e sviluppo per migliorare l’hardware a supporto dell’Intelligenza Artificiale. I suoi nuovi chip Blackwell sono un chiaro esempio di questo impegno, con funzionalità all’avanguardia che permettono di migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’AI generativa.

È importante sottolineare che aziende come NVIDIA sono fondamentali per l’innovazione dell’hardware nell’Intelligenza Artificiale. Con il loro impegno e le loro risorse, possono portare avanti la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie che contribuiscono all’evoluzione dell’AI.

NVIDIA è stata in grado di supportare e migliorare le prestazioni delle applicazioni di Intelligenza Artificiale anche attraverso la collaborazione tra uomo e AI. Questo ha portato ad un successo sia per NVIDIA che per i suoi clienti, che hanno potuto sfruttare al massimo le potenzialità dell’hardware di NVIDIA e le capacità dell’Intelligenza Artificiale.

Un esempio di questo successo è rappresentato dalla collaborazione con l’azienda di robotica industriale KUKA, che ha utilizzato le tecnologie di NVIDIA per sviluppare un sistema robotico avanzato in grado di apprendere e adattarsi in tempo reale alle situazioni di produzione. Grazie alla collaborazione tra l’uomo e l’Intelligenza Artificiale, questo sistema ha ottenuto un aumento delle prestazioni del 30% rispetto alle soluzioni precedenti.

Inoltre, NVIDIA ha lavorato con l’azienda di automazione Siemens per sviluppare un sistema di controllo per le macchine industriali basato sull’Intelligenza Artificiale, che ha permesso di ridurre i tempi di produzione e migliorare la precisione del 25%. Questi sono solo alcuni dei numerosi casi di successo in cui la collaborazione tra uomo e AI ha portato a risultati eccezionali grazie all’hardware di NVIDIA.

 

NVIDIA: un leader nell’AI

NVIDIA è senza dubbio uno dei leader nel mercato dell’Intelligenza Artificiale. Fondata nel 1993, l’azienda si è affermata come uno dei principali fornitori di hardware per l’AI, offrendo soluzioni innovative e all’avanguardia per supportare l’evoluzione di questa tecnologia. I chip Nvidia Blackwell sono un esempio di questo impegno costante nell’innovazione e nel miglioramento delle prestazioni dei dispositivi per l’Intelligenza Artificiale.

Con la loro elevata potenza di calcolo e la capacità di apprendimento automatico, questi chip sono stati progettati per supportare e ottimizzare le applicazioni di AI generativa. Il loro lancio è stato annunciato in California poche settimane fa, durante l’evento di NVIDIA, dove sono state presentate anche altre novità e progetti dell’azienda nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

L’obiettivo di NVIDIA è di consolidare la propria posizione di leadership nel mercato dell’AI generativa, sfruttando il potenziale dei nuovi chip Blackwell e offrendo soluzioni sempre più avanzate e performanti per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

Grazie alla sua leadership nell’innovazione e nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia, NVIDIA ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi, confermando il suo successo nel campo dell’Intelligenza Artificiale. L’azienda continua a investire in ricerca e sviluppo per migliorare costantemente le proprie soluzioni e supportare l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale.

 

Nvidia Blackwell è il chip AI più potente al mondo

La conferenza Nvidia GTC 2024 si è aperta con l’annuncio ufficiale dell’architettura GPU Blackwell di prossima generazione: il produttore lo definisce il chip più potente al mondo.

L’azienda offrirà tre GPU per data center e attività di intelligenza artificiale: B100, B200 e GB200. Quest’ultimo, il più potente, sarà composto da due GPU e un processore centrale Grace.

In una certa misura, la nuova architettura, come la GPU di AMD, prevede l’uso di blocchi (“chiplet”): i processori sono costituiti da due grandi cristalli collegati da un’interfaccia da 10 TB/s.

Nvidia afferma che il GB200 avrà prestazioni di inferenza sette volte più veloci, prestazioni di training quattro volte più veloci ed efficienza energetica 25 volte migliore rispetto al suo predecessore, il GH200, che si basa sull’architettura Hopper. Come calcolato dall’azienda, grazie alle elevate caratteristiche di efficienza energetica, la portata dei sistemi di intelligenza artificiale nei data center può essere facilmente aumentata dotandoli di oltre 100mila GPU.

La scheda madre GB200 Grace Blackwell Superchip supporta due nuove GPU e il processore Grace ARM, che ha 72 core Neoverse V2 e offre 40 petaflop di prestazioni di calcolo FP4. Nvidia ha affermato di aver creato un nuovo tipo di algoritmo di conversione per questo elevato livello di prestazioni.

Si prevede che i principali utilizzatori dei nuovi chip Blackwell saranno le grandi aziende tecnologiche del mondo, come Amazon, Dell, Google, Microsoft, Tesla e altre. La data di inizio delle vendite delle GPU Nvidia Blackwell non è stata annunciata durante il GTC 2024.

Al momento neanche il costo di Nvidia Blackwell è stato annunciato. La generazione precedente H100 viene venduta sul mercato a prezzi che vanno dai 25mila ai 40mila dollari per unità; il costo dei sistemi server è di diverse centinaia di migliaia di dollari.

 

Intelligenza artificiale ed energie rinnovabili

L’intelligenza artificiale e l’energia rinnovabile sono due elementi che possono collaborare in modo sinergico per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. L’AI può essere utilizzata per ottimizzare l’uso delle risorse energetiche rinnovabili, grazie alla sua capacità di analizzare e gestire grandi quantità di dati in modo efficiente.

Inoltre, la collaborazione tra intelligenza artificiale ed energia rinnovabile può portare a risultati più precisi e affidabili, poiché l’AI può fornire informazioni e suggerimenti utili per prendere decisioni strategiche nella gestione delle fonti energetiche rinnovabili. Un esempio di questo è l’utilizzo di algoritmi di AI per prevedere la produzione di energia eolica o solare, migliorando così la pianificazione e l’efficienza dell’energia rinnovabile.

È importante continuare a sviluppare e approfondire questa collaborazione, poiché può portare a una maggiore sostenibilità e a un futuro migliore per il nostro pianeta.

 

AI generativa: il futuro dell’Intelligenza Artificiale

La tecnologia dell’Intelligenza Artificiale sta progredendo rapidamente, e uno dei settori più promettenti è quello dell’AI generativa. Questo campo si concentra sulla creazione di algoritmi capaci di generare nuove idee e soluzioni, piuttosto che semplicemente ripetere informazioni già presenti. In questo contesto, i nuovi chip Nvidia Blackwell stanno attirando l’attenzione grazie alle loro potenzialità nell’AI generativa.

Questi chip offrono una maggiore potenza di calcolo e una maggiore versatilità rispetto alle precedenti soluzioni hardware per l’Intelligenza Artificiale. Ciò significa che possono essere utilizzati per una vasta gamma di applicazioni, dalle previsioni del mercato finanziario alla creazione di arte e musica. Inoltre, l’AI generativa può anche essere utilizzata per migliorare l’esperienza utente in settori come i videogiochi o la realtà aumentata.

I chip Nvidia Blackwell sono quindi un’importante risorsa per il futuro dell’Intelligenza Artificiale, in grado di ampliare gli orizzonti di questa tecnologia e portare a nuove e innovative applicazioni. Grazie alla loro potenza e versatilità, essi rappresentano il prossimo passo evolutivo nell’hardware per l’AI e consentono di aprire nuove strade per la collaborazione tra uomo e macchina.

 

Il settore energetico è uno dei pilastri fondamentali dell’economia e della società moderna. La sua importanza è evidente in ogni aspetto della vita quotidiana, dall’illuminazione delle nostre case all’uso dei trasporti. Tuttavia, la crescente domanda di energia e l’esaurimento delle risorse fossili stanno creando una pressione sempre maggiore sulla sostenibilità del nostro sistema energetico.

KEY Rimini svolge un ruolo fondamentale in questo contesto, poiché è un evento dedicato alla promozione della transizione energetica e alla diffusione di informazioni e soluzioni innovative nel settore energetico. Grazie alla sua portata e al suo impatto, KEY Rimini ha dimostrato di essere una piattaforma essenziale per accelerare il cambiamento verso un futuro sostenibile.

L’edizione 2024 di KEY – The Energy Transition Expo, organizzata da IEG (Italian Exhibition Group), ha superato ogni aspettativa e ha conquistato il settore energetico con risultati straordinari. Questa edizione è stata la più grande di sempre, rendendo KEY Rimini l’evento di riferimento per l’innovazione e la transizione energetica.

 

Crescita e successo di KEY Rimini

La 2024 edizione di KEY Rimini ha dimostrato un incredibile successo e una notevole crescita rispetto alle precedenti. L’evento di IEG (Italian Exhibition Group) ha registrato un aumento significativo di partecipanti e di interesse da parte delle aziende del settore energetico. I dati parlano chiaro: una crescita di partecipazione del 41% in più rispetto alla scorsa edizione e di oltre il 30% di brand espositori presenti, per un totale di 830 presenti, di cui il 35% provenienti dall’estero. Sono stati presenti oltre 500 top buyer e delegazioni internazionali da 57 paesi con una forte componente cinese, ma anche dall’area nordeuropea.  La superficie espositiva si è estesa su 16 padiglioni, 4 in più rispetto al 2023.

Ma non sono solo i numeri a raccontare il successo di KEY Rimini: le aziende e i professionisti partecipanti hanno ottenuto risultati significativi, creando nuove opportunità di business e di networking.

 

Evento ampio e variegato

L’edizione 2024 di KEY Rimini ha confermato ancora una volta la sua varietà e diversità di contenuti, che la rendono un evento unico nel suo genere. Con una vasta selezione di aree tematiche e la partecipazione di numerosi espositori, l’evento ha offerto ai visitatori una panoramica completa e approfondita sulle ultime tendenze e soluzioni nel campo della transizione energetica. Grazie alla presenza di diverse aziende del settore, i visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprire una vasta gamma di prodotti, servizi e soluzioni. Questa varietà di contenuti ha permesso anche ai professionisti di interagire e scambiare conoscenze e idee, creando un ambiente di apprendimento e networking molto stimolante. La presenza di espositori provenienti da diversi paesi ha conferito all’evento un’ampia copertura internazionale, rendendolo un punto di riferimento per il settore a livello globale.

 

I temi chiave di KEY Rimini 2024

I temi chiave trattati sono stati energia, sostenibilità, transizione energetica, innovazione e tecnologia con un ampio spettro di argomenti inclusi nelle aree espositive e nelle conferenze. Dalla produzione di energia rinnovabile alle tecnologie per la riduzione delle emissioni, KEY Rimini ha coperto tutti gli aspetti della transizione energetica, suscitando un forte interesse tra i visitatori e gli espositori.

La sostenibilità è uno dei temi principali di KEY Rimini 2024 e rappresenta un impegno concreto per IEG e tutti i partecipanti. L’evento ha offerto una piattaforma per presentare progetti e iniziative a favore della sostenibilità e dell’ambiente, promuovendo un futuro più sostenibile per il settore energetico. Alcuni esempi di successi ottenuti grazie alla partecipazione a KEY Rimini includono l’utilizzo di tecnologie innovative per la produzione di energia pulita e la promozione di soluzioni sostenibili per l’efficienza energetica. Inoltre, l’impegno di IEG per la sostenibilità si riflette anche nella gestione dell’evento stesso, con l’adozione di pratiche eco-sostenibili e la riduzione dell’impatto ambientale.

L’innovazione e la tecnologia sono state al centro delle discussioni e dei dibattiti, dimostrando l’importanza di queste due componenti nella trasformazione del settore energetico. Si è potuto scoprire un ampio panorama di tecnologie all’avanguardia e di innovazioni, grazie alla partecipazione di numerose aziende e start-up del settore energetico.

Durante KEY 2024 sono stati presentati anche casi di successo e best practices, che hanno dimostrato come le aziende possano adottare un approccio responsabile e sostenibile verso l’energia. Infine, sono state affrontate tematiche riguardanti l’efficienza energetica e il ruolo delle fonti rinnovabili nel futuro dell’energia.

 

Conferenze focalizzate sulla trasformazione del mercato energetico

L’edizione 2024 di KEY Rimini è più di una semplice fiera, è anche un’occasione per discutere e approfondire tematiche cruciali per la trasformazione del mercato energetico. Durante l’evento, si sono tenute oltre 120 conferenze con relatori di alto livello provenienti da tutto il mondo. Le conferenze si sono concentrate su temi come le comunità energetiche, l’efficienza energetica e lo storage, offrendo una panoramica completa delle attuali trasformazioni del settore energetico.

Le conferenze sono state un’opportunità per professionisti del settore, esperti e rappresentanti di governo di condividere le loro conoscenze e le loro prospettive sul futuro dell’energia. Inoltre, le sessioni di networking durante le conferenze hanno permesso di creare nuove sinergie e collaborazioni tra i partecipanti.

La grande partecipazione alle conferenze durante l’evento dimostra l’importanza e l’urgenza di discutere questi temi e di promuovere soluzioni sostenibili per il futuro energetico del pianeta.

 

DPE – International Electricity Expo

Il DPE – International Electricity Expo, incentrato sulla generazione, trasmissione, distribuzione e automazione dell’elettricità, si è svolto contemporaneamente alla Energy Transition Expo. La manifestazione è organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita – Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni federata ANIMA Confindustria – e Federazione ANIE.

La presenza del DPE ha fornito una visione completa delle trasformazioni del mercato energetico e ha creato sinergia con l’Energy Transition Expo. L’evento ha offerto un’opportunità unica per esplorare le ultime innovazioni tecnologiche e le tendenze nel campo dell’energia elettrica. La partecipazione di espositori e delegazioni internazionali ha reso il DPE un punto di riferimento per il networking e lo scambio di idee a livello globale.

 

KEY tornerà alla Fiera di Rimini dal 5 al 7 marzo 2025.

Sempre più determinante l’impatto positivo della tecnologia sull’aumento delle performance degli impianti a energie rinnovabili.

Lo rivela la nuova edizione dell’Osservatorio Raptech sulla Digitalizzazione nell’Energia.

Raptech (https://www.raptech.it/) è un’azienda operante nel mercato delle Energie Rinnovabili da oltre 15 anni, offrendo tecnologia, sistemi di monitoraggio e di asset management per impianti fotovoltaici.

L’Osservatorio è il frutto della posizione particolare di Raptech nel mercato italiano, con un’ampia presenza e quota di clienti nella produzione complessiva degli impianti fotovoltaici in Italia, con un focus negli impianti di dimensioni maggiori. Gli impianti che utilizzano il sistema R-Cloud dell’Azienda producono 3 GWh di energia all’anno, equivalenti al consumo di energia elettrica dei comuni di Genova e Modena messi insieme.

Raptech ha lanciato da tempo sul mercato R-Cloud, uno strumento Web di raccolta e aggregazione dati, che effettua letture giornaliere dei contatori tramite modem, confronto automatico con il Portale del Distributore, controllo automatico dei pagamenti degli incentivi e dei dati di vendita dell’energia.

 

 

Gli impianti che utilizzano R-Cloud hanno in media ore di utilizzazione equivalenti e quindi una produttività più alta del 25% rispetto a quelli della stessa classe di potenza a livello nazionale. Il dato emerge dal confronto tra l’Osservatorio Raptech sui propri clienti e i dati a livello complessivo italiano del Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico del GSE sulle ore equivalenti per classe di potenza negli ultimi 3 anni.

 

 

Nel 2022 La produttività media in Italia di un impianto fotovoltaico è stata di 1.122 ore equivalenti annue, come evidenziato nel Rapporto Statico Solare Fotovoltaico del 2022 pubblicato dal GSE, mentre la produttività media degli impianti fotovoltaici che utilizzano il sistema R-Cloud è di 1.432 ore equivalenti annue, con picchi di 1.509 ore equivalenti annue per gli impianti di classe di potenza superiore ai 5.000 KW.

In termini di producibilità degli impianti, la performance media di un impianto in Italia è di 3 ore al giorno, che significa che l’impianto ha prodotto in un giorno una quantità di energia equivalente a quella che avrebbe prodotto operando a piena capacità (situazione di irraggiamento ideale o ore di pieno sole) in 3 ore.

 

 

Per gli impianti che utilizzano R-Cloud, la producibilità degli impianti è di 4 ore al giorno. Quest’ora in più al giorno ad impianto corrisponde a 365 ore annue e fino a circa 100,000 € di Ricavi annui in più per un impianto di 1 MW.

Per quanto riguarda la tipologia degli impianti, abbiamo osservato che gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti più elevate di quelli a terra. In particolare, gli impianti mono-assiali e bi-assiali generano ore equivalenti tra il 20% e il 25% superiori rispetto a quelle degli impianti fissi.

Gli impianti che sono stati oggetto di Revamping mostrano, dai dati in nostro possesso, un aumento di produttività, e quindi un incremento di ore equivalenti generate pari al 10% rispetto al periodo precedente al Revamping, con picchi di incremento del 20% su alcuni impianti.

 

 

La Redditività è più alta per gli impianti incentivati dai primi conti energia (più generosi), ma tutti gli impianti mostrano un progressivo aumento della componente di reddito proveniente dalla Vendita di Energia rispetto a quella di ricavi da incentivi. Con il passare del tempo, si passa da una componente di vendita dell’11% nel 2021 al 26% nel 2023. Gli impianti incentivati dai primi conti energia hanno una profittabilità più alta, ma tutti gli impianti ottengono una componente di ricavi generati dalla vendita di energia, che pesa tra il 20% e il 45%.

Nel Rapporto Statistico del GSE, le performance migliori si rilevano per gli impianti ubicati nelle regioni meridionali, principalmente per le favorevoli condizioni di irraggiamento e per la diffusione di grandi impianti ubicati a terra, in genere caratterizzati da maggiori ore di produzione, e nel Lazio, favorito dalla significativa incidenza di impianti a terra e impianti a inseguimento.

Si osserva come la collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidano in misura significativa sulle relative performance, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.471 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, alle 1.017 ore medie annue degli impianti non a terra in Lombardia.

 

 

Nell’Osservatorio Raptech si riscontra la stessa tendenza, ma con livelli di performance più elevati rispetto alla media nazionale, con livelli di utilizzazione che variano dalle 1.542 ore medie annue degli impianti a terra in Puglia, seguita dalle poco distanti Sicilia, Calabria e Lazio, che mostrano livelli di utilizzazione compresi tra 1500 e 1400 ore medie annue.

Le regioni con livelli di performance meno elevate sono Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con livelli di ore medie annue, comunque, superiori alle 1100 ore medie annue.

 

 

Gli strumenti digitali, quindi, assumono chiaramente un ruolo di variabile chiave per la produttività degli impianti, assieme alla tipologia di impianto, al revamping e all’ubicazione geografica.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati che scaturiscono dalle nostre analisi, sono una conferma che la qualità e la digitalizzazione sono un investimento ad altissimo rendimento” – spiega Marco Berliocchi, CEO e Cofounder di Raptech”.

Solar Quality Summit Europe / Raptech

Il Solar Quality Summit Europe 2024, tenutosi a Barcellona il 23 e 24 gennaio, ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato alla qualità nel ciclo di vita dei progetti fotovoltaici. Con una rapida crescita del settore, il summit ha sottolineato l’importanza di un’industria fotovoltaica sostenibile.

 

Panorama Attuale del Fotovoltaico nell’UE

Il settore del fotovoltaico in Europa ha stabilito un nuovo record, registrando un aumento del 40% in confronto all’anno precedente. La nuova capacità fotovoltaica ha raggiunto i 55,9 GW, elevando il totale da 207 GW nel 2022 a 263 GW nel 2023. La crescita sarà costante: si prevede infatti che la capacità installata raggiungerà i 902 GW entro il 2030.

È essenziale, però, che si creino condizioni di investimento più favorevoli per il fotovoltaico: non è accettabile, infatti, che i tempi di connessione alla rete siano così lunghi, né che le autorizzazioni locali procedano con eccessiva lentezza.

 

Sostenibilità e Regolamentazione

Occorre prestare sempre più attenzione alla regolamentazione della gestione sostenibile degli impianti fotovoltaici: si stima infatti che tra 60 e 80 milioni di tonnellate di rifiuti fotovoltaici saranno generati entro il 2050. I metodi attuali di riciclo producono materiali di bassa qualità. La Direttiva Quadro europea sui Rifiuti stabilisce la gerarchia dei rifiuti, enfatizzando la prevenzione dell’ingresso prematuro dei materiali nel flusso dei rifiuti e la riduzione della quantità di rifiuti generati.

Attualmente, il mercato dei rifiuti fotovoltaici è molto incerto e molti impianti fotovoltaici in Europa raggiungeranno il fine vita nei prossimi 5-10 anni, come evidenziato dal numero crescente di progetti di revamping e repowering. Prima di considerare il riciclo, è importante valutare di riutilizzare i moduli fotovoltaici. È necessario sviluppare linee guida per il testing di moduli riutilizzati. Anche se non sono adatti per installazioni su larga scala, possono essere utilizzati in applicazioni meno esigenti. Si stima un potenziale mercato di 500 MW/1 GW per pannelli ricondizionati.


Digitalizzazione e Mercato

La digitalizzazione sta avendo un enorme impatto sulle fonti rinnovabili in Europa, portando a importanti innovazioni e sviluppi in questo settore. La tecnologia digitale sta contribuendo a migliorare l’efficienza, la produzione e la gestione delle fonti di energia rinnovabile. Grazie alla digitalizzazione, è possibile monitorare e controllare in tempo reale la produzione e il consumo di energia, migliorando la pianificazione e l’ottimizzazione delle risorse. Inoltre, la digitalizzazione consente anche di ridurre i costi di produzione e di gestione, rendendo le fonti rinnovabili più competitive sul mercato.

Nel corso dell’evento di Barcellona sono emerse valutazioni specifiche delle innovazioni lungo l’intera catena del valore solare, organizzate dal progetto europeo TRUST-PV, di cui siamo orgogliosi partner

 

AI nel Settore Solare

Solar Quality Summit è stato anche la location ideale per discutere delle opportunità e dei rischi associati all’uso dell’Intelligenza Artificiale nel settore solare.

Tra le opportunità:

  • Efficienza ed efficacia: l’intelligenza artificiale (IA) può rivoluzionare il settore degli impianti fotovoltaici, offrendo soluzioni innovative per migliorarne l’efficienza ed efficacia, con una riduzione dei costi operativi e una migliore gestione dei rischi
  • Analisi dei dati: grazie all’utilizzo dell’IA, è possibile analizzare grandi quantità di dati raccolti dai pannelli solari, permettendo una migliore comprensione del loro funzionamento e una più accurata previsione della produzione di energia.
  • Monitoraggio del sistema: l’IA consente anche un monitoraggio costante del sistema, rilevando eventuali anomalie o problemi e fornendo soluzioni tempestive per ottimizzare le prestazioni degli impianti.

 

Approccio Olistico alla Qualità dei Progetti

A Barcellona si è discusso dell’importanza di un approccio integrato per garantire qualità e sostenibilità nei progetti fotovoltaici.

Per questo è cruciale organizzare costantemente audit di sostenibilità da parte di soggetti terzi e puntare sulla loro implementazione nelle strategie di approvvigionamento.

Oltre che integrare la qualità e la mitigazione dei rischi nella progettazione degli impianti fotovoltaici.

 

Stabilità della Rete e Crescita del Fotovoltaico

La crescita esponenziale del fotovoltaico sta portando importanti cambiamenti nel settore energetico, ma presenta anche alcune sfide, come la variazione della produzione solare. Per mantenere la stabilità della rete, sono necessarie nuove soluzioni tecnologiche.

Una delle principali soluzioni disponibili è l’utilizzo di batterie di stoccaggio. Questi sistemi di accumulo di energia possono immagazzinare l’eccesso di produzione solare durante le ore di picco e distribuirla quando la domanda è maggiore, aiutando così a bilanciare l’offerta e la domanda di energia. Inoltre, le batterie di stoccaggio possono anche fornire energia di riserva in caso di necessità, per mantenere così la stabilità della rete.

Un altro approccio possibile per gestire la variazione della produzione solare è il monitoraggio e il controllo del carico. Questi sistemi utilizzano l’analisi dei dati per prevedere e regolare la domanda di energia in base alla produzione solare. In questo modo, è possibile evitare sovraccarichi sulla rete e mantenere una distribuzione equilibrata di energia.

Infine, una rete intelligente e tecnologie di gestione dell’energia sono fondamentali per la stabilità della rete. Una rete intelligente utilizza sistemi di automazione e comunicazione per monitorare e gestire in tempo reale l’offerta e la domanda di energia, garantendo una distribuzione efficiente e sicura.

In sintesi, la combinazione di sistemi di stoccaggio, monitoraggio e controllo del carico e una rete intelligente sono fondamentali per mantenere la stabilità della rete di fronte alla crescita esponenziale del fotovoltaico. L’utilizzo di queste soluzioni tecnologiche può garantire un approvvigionamento energetico affidabile e stabile.

 

Conclusioni

Il Solar Quality Summit Europe 2024 ha messo in luce l’importanza di un approccio integrato e sostenibile nel settore fotovoltaico. L’adozione di tecnologie avanzate come l’IA, pratiche sostenibili nella catena di fornitura, una gestione efficace del fine vita dei componenti e il potenziale del riutilizzo dei moduli sono fondamentali per il futuro dell’industria solare. La collaborazione tra i diversi stakeholder e l’adeguamento delle normative in evoluzione rimangono cruciali per il progresso del settore.

 

Raptech - comunità energetiche

Le comunità energetiche hanno una lunga storia nell’Europa occidentale, dove sono state lanciate come progetti energetici anti-nucleari e anti-combustibili fossili sin dagli anni ’70.

Oggi sono sempre più un baluardo chiave contro la crisi climatica, rilanciando l’economia locale e rivitalizzando le comunità.

Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono un modello di gestione dell’energia, che comprende gruppi di cittadini, imprese o enti locali che si uniscono per produrre, consumare e scambiare energia rinnovabile. Queste comunità sono basate sulla condivisione dei vantaggi e delle responsabilità, e mirano a promuovere la transizione verso un sistema energetico sostenibile e decentralizzato, in modo da ridurre la dipendenza dalle fonti di energia tradizionali.

Le comunità energetiche rinnovabili possono essere costituite da diversi tipi di attori, tra cui privati, aziende, agricoltori e amministrazioni pubbliche locali. Inoltre, queste comunità possono essere di dimensioni diverse, a seconda delle esigenze della zona in cui sono presenti. L’energia prodotta dalle comunità energetiche rinnovabili può essere utilizzata per alimentare le abitazioni, le attività commerciali e l’illuminazione pubblica.

Sono costruite sul concetto di autoconsumo energetico locale. Sebbene non sia un concetto nuovo, ha acquisito importanza negli ultimi anni per i numerosi vantaggi che offre e perché ha ricevuto un certo status legale e giuridico sulla strada per diventare una leva chiave per accelerare la transizione verso un’energia più sostenibile.

Cosa fa una comunità energetica?

La comunità energetica è libera di impegnarsi nella produzione, distribuzione, fornitura, consumo, aggregazione e stoccaggio di energia, come l’installazione di parchi fotovoltaici o di turbine eoliche. Allo stesso tempo, tale comunità ha il diritto di offrire servizi di efficienza energetica o servizi di ricarica per veicoli elettrici nella sua località. In questo caso la comunità può ed è incoraggiata a sfruttare opportunità di produzione di energia rinnovabile che possono essere implementate più facilmente per aree più piccole che a livello nazionale.

Assieme a questo diritto all’attività, una comunità energetica ha anche l’obbligo di possedere e gestire una centrale elettrica o un impianto di produzione di energia elettrica. Tali norme assicurano il coinvolgimento della comunità nell’efficienza dei consumi energetici locali.

Regolamentazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia

L’obiettivo della Regolamentazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili è quello di creare un quadro normativo chiaro e stabile per la creazione e lo sviluppo di queste comunità. Ciò permette di aumentare la sicurezza giuridica per gli investitori, stimolare la partecipazione dei cittadini e promuovere la diffusione delle fonti di energia rinnovabile in Italia.

Grazie alla conversione in legge del Decreto Milleproroghe 162/2019 anche in Italia sono state introdotte le “Comunità Energetiche Rinnovabili” previste dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE), ovvero associazioni tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi finalizzati alla produzione e all’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili. Questo decreto ha introdotto il concetto di “comunità energetica” e ha stabilito le regole per la creazione e il funzionamento di queste comunità.

Questa conversione in legge rappresenta un importante passo verso uno scenario energetico basato sulla generazione distribuita che certamente potrà favorire lo sviluppo di energia cosiddetta “a  chilometro zero” e di reti intelligenti o Smart Grid.

Quali sono gli elementi chiave di una comunità energetica?

  • Possono partecipare come membri le persone fisiche, le persone giuridiche, gli enti locali (compresi i comuni) o le PMI.
  • Controllo democratico e processo decisionale: la comunità energetica deve essere controllata dai membri e deve essere “autonoma”: nessun singolo membro (soprattutto una società o un istituto finanziario) può esercitare un’influenza sproporzionata sulle decisioni della comunità.
  • Partecipazione aperta e volontaria: la comunità deve essere aperta a tutti i possibili membri sulla base di criteri non discriminatori e consentire loro di ritirarsi.
  • Scopo alternativo all’ottenimento del profitto: la comunità energetica deve avere come scopo principale l’erogazione di vantaggi ambientali, economici o sociali tra i suoi membri. I membri della comunità possono ottenere un ritorno finanziario sul loro investimento.

Quali sono i vantaggi delle comunità energetiche?

Le comunità energetiche offrono numerosi vantaggi e benefici sia per i singoli partecipanti che per l’intera comunità. Questi sono un esempio di economia circolare e di sviluppo sostenibile, in quanto promuovono l’uso di fonti di energia pulita e riducono la dipendenza dalle fonti fossili. Inoltre, le comunità energetiche possono contribuire a creare posti di lavoro locali e a ridurre i costi energetici per i membri.

  • Riduzione dei costi energetici. Grazie alla condivisione di energia tra i membri della comunità, si possono ottenere prezzi più bassi rispetto all’acquisto di energia da fonti tradizionali.
  • Riduzione delle emissioni di CO2. Le comunità energetiche possono anche contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2. Utilizzando fonti di energia rinnovabile, come l’energia solare o eolica, le comunità energetiche possono ridurre l’impatto ambientale della produzione di energia.
  • Maggiore sicurezza energetica. Le comunità energetiche offrono anche maggiore sicurezza energetica. Grazie alla produzione di energia all’interno della comunità e alla condivisione di energia tra i membri, si riduce la dipendenza dalle fonti di energia tradizionali e dai fornitori esterni. Inoltre, in caso di blackout o interruzioni di energia, le comunità energetiche possono continuare a funzionare grazie alla loro capacità di produrre e condividere energia in modo indipendente.
  • Sviluppo di comunità locali. Le comunità energetiche rappresentano un’opportunità per lo sviluppo di comunità locali. Queste sono basate sulla partecipazione attiva dei cittadini, che si uniscono per produrre, distribuire e consumare energia. In questo modo si crea una maggiore consapevolezza e coinvolgimento dei cittadini nella gestione dell’energia, favorendo lo sviluppo di comunità locali più resilienti e sostenibili.
  • Miglioramento della qualità dell’aria. La produzione di energia da fonti rinnovabili, come il sole e il vento, non emette sostanze inquinanti nell’atmosfera, cosi le CER contribuiscono al miglioramento della qualità dell’aria. Inoltre, le comunità energetiche possono promuovere l’uso di veicoli elettrici o a idrogeno, riducendo ulteriormente le emissioni di gas nocivi per la salute
  • Promozione dell’innovazione tecnologica. La partecipazione attiva dei cittadini nella gestione dell’energia crea un ambiente favorevole all’innovazione, incoraggiando lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni per la produzione, distribuzione e consumo di energia. Le comunità energetiche possono favorire la diffusione di tecnologie già esistenti, come i pannelli solari e le turbine eoliche, rendendole più accessibili ai cittadini.

Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia: la situazione attuale e prospettive

Attualmente, in Italia ci sono alcune Comunità Energetiche Rinnovabili che stanno cercando di promuovere l’uso di energia rinnovabile. Queste comunità sono composte da persone che credono nella necessità di un cambiamento verso fonti di energia sostenibili e che vogliono fare la loro parte per contribuire a questo cambiamento. Le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno diventando sempre più popolari in Italia.

Secondo i dati del Registro delle Comunità Energetiche Rinnovabili, aggiornati al marzo 2023, sono state costituite 120 CER in tutta Italia, principalmente nelle regioni del Nord. Le CER producono principalmente energia da fonti solari e idroelettriche, ma si stanno sviluppando anche progetti di produzione da biomasse e geotermia.

In Italia ci sono più di 3.500 Comuni che usano solo energia rinnovabile e in cui la produzione elettrica da rinnovabili supera i fabbisogni delle famiglie residenti. Inoltre, secondo uno studio del Politecnico di Milano, (Electricity Market Report) stima che entro il 2025 le energy community italiane saranno circa 40mila e coinvolgeranno circa 1,2 milioni di famiglie, 200mila uffici e 10mila PMI.

Per il prossimo futuro, è attesa una crescita esponenziale del numero di Comunità energetiche.