<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>libro Archives - Raptech</title>
	<atom:link href="https://www.raptech.it/tag/libro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.raptech.it/tag/libro/</link>
	<description>Trusted Data for Renewable Energy</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Jun 2025 07:27:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.raptech.it/wp-content/uploads/2020/02/square-150x150.png</url>
	<title>libro Archives - Raptech</title>
	<link>https://www.raptech.it/tag/libro/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“Le contraddizioni dell’economia circolare” nel nuovo libro di Antonio Pergolizzi</title>
		<link>https://www.raptech.it/le-contraddizioni-delleconomia-circolare-nel-nuovo-libro-di-antonio-pergolizzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 07:27:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Pergolizzi]]></category>
		<category><![CDATA[contraddizioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.raptech.it/?p=9034</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Non c’è alternativa alla transizione ecologica, cioè alla decarbonizzazione del nostro modello di produzione e conseguentemente di consumo. Non abbiamo alternativa”....</p>
<p>The post <a href="https://www.raptech.it/le-contraddizioni-delleconomia-circolare-nel-nuovo-libro-di-antonio-pergolizzi/">“Le contraddizioni dell’economia circolare” nel nuovo libro di Antonio Pergolizzi</a> appeared first on <a href="https://www.raptech.it">Raptech</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>“Non c’è alternativa alla transizione ecologica, cioè alla decarbonizzazione del nostro modello di produzione e conseguentemente di consumo. Non abbiamo alternativa”. </strong></p></blockquote>
<p><strong>Il nuovo libro di Antonio Pergolizzi si apre con questa affermazione, eliminando ogni incertezza sulla direzione da seguire. Tuttavia, questo percorso è stato intrapreso con grande difficoltà, tra esitazioni e ripensamenti, e viene ciclicamente messo in discussione. Le contraddizioni che emergono lungo il cammino sono numerose, ed è proprio su queste che si concentra il cuore della narrazione. Abbiamo incontrato l’autore per approfondire queste tematiche. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Il titolo del suo libro parla di “contraddizioni” dell’economia circolare: quali sono le più evidenti che oggi minacciano la sua credibilità e applicazione?</strong></li>
</ul>
<p>Ce ne sono tante, la più importate mi pare sia la convinzione dogmatica che bastino le solite ricette liberiste: più mercato, più investimenti e più tecnologia. Dal mio puto di vista, sebbene questi tre elementi siano ingredienti imprescindibili per la transizione ecologia, essi non sono comunque sufficienti a sostenere la svolta e, soprattutto, a fare della sostenibilità un driver per garantire maggiore giustizia sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Spesso l’economia circolare viene descritta come la “panacea” dei problemi ambientali. In che modo questo entusiasmo può diventare controproducente?</strong></li>
</ul>
<p>Serve sempre avere una visione d’insieme, olistica, partendo dal presupposto che le leggi della termodinamica determinano dei costi socio-ambientali che non si può far finta che non esistano. Per esempio, non basta sostenere la raccolta differenziata e il riciclo – come argomentano convintamente alcuni dei principali protagonisti nella gestione dei rifiuti &#8211; , al contrario serve cambiare modelli di produzione e consumo per produrre meno rifiuti, non per riciclarne di più. Questa è un classico <em>bias</em> cognitivo che alimenta una narrazione troppo comoda per chi semplicemente fa impresa con la gestione dei rifiuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Nel libro parla anche di “opportunità”: può raccontarci un esempio concreto in cui un’impresa o un territorio ha saputo trasformare le contraddizioni in valore?</strong></li>
</ul>
<p>La transizione ecologica è certamente una grande opportunità per la collettività. Basti pensare alla nascita delle comunità energetiche o ai distretti ambientali o alle tante iniziative di osmosi industriali in cui si generare sinergia laddove, in passato, esistevano solo logiche competitive. Il problema di fondo è saper governare le forze economiche che naturalmente spingono dalla propria parte, facendo attenzione affinché il cambio di paradigma non si scarichi solo su alcuni segmenti della società, ovviamente quelli più fragili, per esempio con un aumento dei prezzi al consumo. Per questo serve una regia pubblica in grado di correggere, per esempio, i ricorrenti fallimenti di mercato che possono spingere verso approcci lineari, come sta accadendo anche oggi. Servono policy adeguate per una sfida di portata storica, altrimenti si rischia di produrre il solito modello <em>business as usual</em>, sebbene sotto mentite spoglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Cosa distingue, secondo lei, un approccio realmente sostenibile da uno che è solo “greenwashing”?</strong></li>
</ul>
<p>Un approccio realmente sostenibile è quello che, partendo dalla complessità e da una esatta valutazione quali/quantitativa di tutti gli elementi coinvolti, riesce a elaborare un modello in grado di avere la minore possibile impronta ecologica, assicurando allo stesso tempi dei benefici collettivi. Al contrario, un approccio classico di <em>greenwashin</em>g può avere una infinità di sfumature, per esempio può trarre origine da dati viziati in partenza e considerare nella valutazione solo gli elementi a proprio favore, escludendo il resto. Non basta avere un’auto elettrica, per esempio, se poi questa è alimentata da energia prodotta da fonti fossili e se la sua stessa fabbricazione ha avuto poca attenzione al ciclo di vita dei materiali impiagati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Quali sono gli attori (pubblici o privati) che oggi hanno maggiore responsabilità nel guidare la transizione verso un’economia circolare autentica?</strong></li>
</ul>
<p>Dal lato pubblico, sicuramente il ministero dell’Ambiente e per la sicurezza energetica (MASE), quindi il governo, insieme alle Regioni e agli enti pubblici locali, importantissimi nell’adottare pratiche e politiche di incentivo alla sostenibilità. Dal lato privato, sicuramente le aziende e le loro rappresentanza associative possono svolgere un ruolo importante nella spinta verso politiche <em>green</em>. Senza dimenticare i consorzi nell’ambito dei rispettivi schemi di responsabilità estesa del produttore, anch’essi determinanti nell’impiegare le risorse pubbliche a sostegno di politiche concretamente sostenibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Il concetto di economia circolare richiede anche un cambiamento culturale. Quali sono, secondo lei, gli ostacoli più grandi a livello di mentalità o abitudini?</strong></li>
</ul>
<p>Cambiare è sempre faticoso, soprattutto quando non è chiara la meta finale. Oggi, purtroppo, c’è troppa comunicazione e poca informazione. La bulimia informativa nei fatti lascia il singolo in balia di uno <em>storytelling</em> che sviluppa poco senso critico. Sarebbe utile spiegare, invece, quali sono i conflitti in campo e qual è, caso per caso, la vera posta in gioco. Dinnanzi a tale complessità si è drammaticamente ristretto lo spazio per una visione consapevole da parte della gran parte dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Se dovesse sintetizzare in un consiglio pratico cosa può fare oggi un cittadino per contribuire a questa rivoluzione sostenibile, cosa direbbe?</strong></li>
</ul>
<p>Informarsi seriamente, usare sempre un approccio aperto e critico e partecipare alle decisioni pubbliche. Al proprio impegno privato deve affiancarsi un analogo impegno civico. La transizione ecologica per essere veramente democratica ha bisogno di trasparenza, consapevolezza e partecipazione. Solo in questo modo può raggiungere, cioè quando fatta bene, il punto più alto della democrazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://www.raptech.it/le-contraddizioni-delleconomia-circolare-nel-nuovo-libro-di-antonio-pergolizzi/">“Le contraddizioni dell’economia circolare” nel nuovo libro di Antonio Pergolizzi</a> appeared first on <a href="https://www.raptech.it">Raptech</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Che cos’è l’energia rinnovabile oggi”, un libro di Gianni Silvestrini</title>
		<link>https://www.raptech.it/che-cose-lenergia-rinnovabile-oggi-un-libro-di-gianni-silvestrini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 08:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Silvestrini]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.raptech.it/?p=8671</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il libro &#8220;Che cosa è l&#8217;energia rinnovabile oggi&#8221; (Edizioni Ambiente – 2022) offre un quadro completo e aggiornato sulle energie rinnovabili....</p>
<p>The post <a href="https://www.raptech.it/che-cose-lenergia-rinnovabile-oggi-un-libro-di-gianni-silvestrini/">“Che cos’è l’energia rinnovabile oggi”, un libro di Gianni Silvestrini</a> appeared first on <a href="https://www.raptech.it">Raptech</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro &#8220;<strong><em>Che cosa è l&#8217;energia rinnovabile oggi</em></strong>&#8221; (<em>Edizioni Ambiente – 2022</em>) offre un quadro completo e aggiornato sulle energie rinnovabili. Scritto dall&#8217;autore Gianni Silvestrini, esperto nel settore, con i contributi di David Chiaramonti, Giacomo Talluri, Tommaso Barbetti, Giuseppe Barbera e Giovanni Battista Zorzoli, il libro si rivolge a giovani, attivisti, scuole, associazioni e imprese, con l&#8217;obiettivo di fornire uno strumento esaustivo sulle rinnovabili.</p>
<p>Silvestrini analizza diversi aspetti chiave, come sistemi di accumulo, gestione delle reti, comunità energetiche, biomasse ed efficienza energetica. Il libro evidenzia inoltre perché puntare sulle fonti fossili o sul nucleare non solo è rischioso, ma anche <strong>meno vantaggioso economicamente</strong> rispetto alla riduzione dei consumi e all&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili.</p>
<p>Il volume fornisce una panoramica esaustiva e aggiornata sul contributo delle energie rinnovabili alla decarbonizzazione dell&#8217;economia e alla creazione di posti di lavoro. Inoltre, analizza il ruolo strategico delle rinnovabili nel nuovo scenario internazionale, gravemente compromesso dalla guerra in Ucraina, che secondo l&#8217;autore avrà conseguenze più rilevanti delle crisi del Golfo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>La situazione italiana</strong></h2>
<p>Circa dieci anni fa, l&#8217;Italia ha assistito a una forte crescita delle energie rinnovabili grazie a <strong>incentivi </strong>generosi ma spesso poco coordinati. Successivamente, i governi hanno sembrato voler punire il settore, come se avessero già dato troppo alle rinnovabili. Tuttavia, questa decisione non è stata opportuna, poiché i prezzi dei moduli sono diminuiti drasticamente, rendendo conveniente per il sistema puntare sulle energie pulite.</p>
<p>Nonostante l&#8217;aumento dei prezzi dei moduli dovuto alla situazione internazionale, gli investimenti a livello globale nelle rinnovabili continuano a crescere. Nessun&#8217;altra tecnologia, compreso il nucleare, può competere con questa tendenza. L&#8217;obiettivo italiano di raggiungere il 72% di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030 è molto ambizioso, ma ormai le rinnovabili sono un treno inarrestabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Le motivazioni del libro</strong></h2>
<p>Considerando l&#8217;attuale situazione energetica, le motivazioni alla base di questo libro sono ancora più rilevanti. Ci si chiede spesso se la guerra porterà a un rallentamento o a un&#8217;accelerazione delle energie rinnovabili. Nel breve termine, potrebbe esserci un freno (come la riapertura delle centrali a carbone), ma da un punto di vista strategico accade il contrario: la Germania aveva fissato un obiettivo del 80% di rinnovabili al 2030, ora, spinta dalla volontà di ridurre la dipendenza dal gas russo, mira al 100% entro il 2035. A differenza della Germania, l&#8217;Italia non ha riserve di carbone e importa tutto il gas che utilizza, coprendo oltre il 40% del suo fabbisogno elettrico. Di conseguenza, il nostro impegno nelle rinnovabili dovrebbe essere ancora più forte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Grandi potenzialità da fotovoltaico ed eolico</strong></h2>
<p>La transizione verso le energie pulite deve accelerare notevolmente, con il solare e l&#8217;eolico come protagonisti principali, insieme alle biomasse. Il fotovoltaico in particolare ha enormi potenzialità, grazie a soluzioni innovative come l&#8217;accumulo stagionale e l&#8217;uso industriale per produrre calore. La Cina rimane il leader globale per potenza fotovoltaica generata, ma gli Stati Uniti e soprattutto l&#8217;Europa dovrebbero recuperare quote di mercato significative nel prossimo decennio. Tuttavia, questa crescita richiede di superare alcune sfide, come la carenza e i prezzi elevati del silicio, l&#8217;insufficiente utilizzo dei terreni agricoli per i pannelli solari, e la limitata produzione di moduli fotovoltaici in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Agrivoltaico ed eolico offshore</strong></h2>
<p>Agrivoltaico ed eolico offshore hanno un grande potenziale, anche se richiedono ancora sperimentazione. Le ricerche sull&#8217;agrivoltaico hanno dimostrato che l&#8217;ombreggiamento dei pannelli può avere un effetto molto positivo su alcune colture, come la vite in Francia. Con l&#8217;aumento delle temperature, l&#8217;agrivoltaico può essere molto efficace in Italia e in altri paesi.</p>
<p>L&#8217;eolico offshore ha già avuto successo nei mari del Nord, con costi per kWh molto inferiori rispetto alla nuova centrale nucleare in costruzione in Inghilterra. È previsto che l&#8217;eolico offshore assuma un ruolo importante anche nel Mediterraneo nel prossimo decennio, nonostante i venti meno forti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Comunità energetiche</strong></h2>
<p>Un&#8217;altra novità importante sono le comunità energetiche rinnovabili.</p>
<p>Innanzitutto, le comunità energetiche rinnovabili (CER) promuovono un cambiamento culturale, aumentando il livello di informazione e comprensione dei cittadini. Finora le CER attive sono di piccole dimensioni, create dal basso e con un forte impatto sociale. Sebbene ci sia il rischio di una capacità gestionale limitata, l&#8217;opportunità risiede nel coinvolgimento delle imprese, che potrebbero fornire capitale e competenze tecniche per creare comunità energetiche più grandi e stabili. La sinergia tra imprese e cittadini ha un grande potenziale e potrebbe portare all&#8217;inclusione di interi quartieri o comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Un percorso non privo di ostacoli</strong></h2>
<p>Silvestrini spiega che il ruolo delle energie rinnovabili sarà centrale nella lotta ai cambiamenti climatici, ma non sarà un percorso semplice e privo di ostacoli. Piuttosto, sarà una corsa ad ostacoli che richiederà di affrontare in modo intelligente questioni come il paesaggio, gli aspetti normativi e autorizzativi, nonché le difficoltà di approvvigionamento dei materiali critici. Inoltre, la profonda trasformazione del settore energetico globale comporterà ancora delle resistenze da parte dei comparti fossili che si sentono minacciati.</p>
<p>Tuttavia, questo percorso può anche diventare un&#8217;opportunità per coinvolgere le realtà locali, suscitare emozioni, prefigurare futuri alternativi e spingere la ricerca di nuove soluzioni.</p>
<p>The post <a href="https://www.raptech.it/che-cose-lenergia-rinnovabile-oggi-un-libro-di-gianni-silvestrini/">“Che cos’è l’energia rinnovabile oggi”, un libro di Gianni Silvestrini</a> appeared first on <a href="https://www.raptech.it">Raptech</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
