La Delibera impone agli utenti connessi in BT con potenza disponibile superiore a 16,5kW, e a tutti gli utenti connessi in MT requisiti più stringenti per quanto riguarda il prelievo di energia reattiva dalla rete.

Per il periodo regolatorio in vigore dal 1 gennaio 2016, l’AEEG introduce le seguenti novità:

  • Le penali verranno applicate in fascia F1 e F2 se il cos-fi medio mensile sarà inferiore a 0,95 (ovvero se l’energia reattiva impegnata sarà superiore al 33% dell’energia attiva prelevata).
  • Permangono le penali sul secondo scaglione per cos-fi inferiore a 0,8 (superamento del 75% di energia reattiva).
  • Il gestore della rete potrà chiedere un adeguamento dell’impianto utente (o lo stacco dalla rete) se:
    • Il cos-fi istantaneo nel momento di massimo carico, per prelievo in periodo di alto carico, è inferiore a 0,9;
    • Il cos-fi medio mensile è inferiore a 0,7;
    • Il cliente immette in rete potenza reattiva.
  • I coefficienti economici per definire l’entità delle penali saranno definiti anno per anno in funzione dei costi del mix energetico, sulla base dei calcoli del valore delle perdite Joule sulla rete.

La Delibera si inserisce nel contesto di efficientamento energetico descritto dal Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n. 102, il quale, recependo la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico.

La Potenza Reattiva (Q) non trasmette una potenza realmente utilizzabile, ma è legata ad una reale corrente addizionale che forza il fornitore dell’energia a sovradimensionare le proprie infrastrutture. Per questa ragione una potenza reattiva eccessiva viene pesantemente conteggiata nella bolletta.

Il parametro che definisce l’assorbimento di potenza reattiva è il Fattore di Potenza.

 

ESEMPIO PRATICO

  • Stabilimento industriale con potenza disponibile di 112 kW
  • Cos-fi medio annuale di 0.7
  • Stabilimento che lavora su 3 turni
  • Per rifasare a cos-fi 0,95 sono necessari 77 kvar
  • Penale annuale per eccesso di consumo di energia reattiva di circa €2.700

Se si ipotizza che viene installato sul tetto un impianto fotovoltaico di 30 kWp in scambio sul posto, dai calcoli si ottiene il seguente rifasamento:

  • Considerando anche la potenza dell’impianto fotovoltaico per rifasare a cos-fi 0,95 sono necessari 92 kvar.
  • Penale annuale per eccesso di consumo di energia reattiva di circa €3.000 (con aggravio di €/300anno rispetto alla situazione annuale).

 

(fonte: ANIE ENERGIA)