L’obbligo delle diagnosi energetiche secondo il D.Lgs 102/2014 introduce anche la necessità di installare opportuni contabilizzatori dell’energia utilizzata. Tali strumenti saranno necessari nella stesura delle successive diagnosi da effettuarsi obbligatoriamente ogni 4 anni. Poiché negli audit bisognerà rendicontare all’ENEA l’ammontare effettivo dei risparmi raggiunti, dotarsi di opportuni contatori il prima possibile sarà imprescindibile per descrivere l’andamento dei consumi nel corso degli anni. Inoltre, ed è questo uno degli obiettivi del decreto, con i dati raccolti grazie alle misure, sarà più semplice l’individuazione di eventuali inefficienze e di conseguenza gli interventi saranno mirati e più efficaci. Anche la redazione delle successive diagnosi ne trarrà benefici poiché potranno basarsi su un quadro chiaro dei flussi energetici e dei profili di carico.

Proprio a questo scopo è assolutamente da non sottovalutare come le informazioni sui consumi sono raccolte e presentate. Avere a disposizione i dati realitivi agli strumenti installati in vari formati (grafici, tabelle, csv, etc..) e in forma sia aggregata che individuale è di grande utilità sia per la stesura dei report sia per l’uso in fogli di calcolo.

È fondamentale anche la competenza nela scelta dei sistemi di misura più idonei per un determinato apparato, poichè le nuove tecnologie per il risparmio energetico (illuminazione a LED, motori con tecnologia a inverter, etc..) possono essere fonte di disturbi e generazione di armoniche che rendono necessario l’utilizzo di strumenti (es. analizzatore di rete) in grado di effettuare una corretta misura anche in questi casi. Nel caso poi di richiesta di certificati bianchi, oltre alla precisione e affidabilità della misura è necessario anche che il sistema sistema garantisca, senza soluzione di continuità, l’acquisizione dei consumi ai fini dell’effettiva rendicontazione e assegnazione dei certificati, pena la perdita dell’incentivo.